Un uomo di 47 anni, originario di Napoli, è stato condannato a tre anni di reclusione dal tribunale di Perugia, in un processo per violenza sessuale, molestie e stalking. La sentenza, emessa dopo un procedimento con rito abbreviato, ha visto il giudice accogliere parzialmente la richiesta del pubblico ministero Mara Pucci, che aveva chiesto una pena di cinque anni.
L’imputato, secondo la ricostruzione della Procura, avrebbe abusato della sua posizione lavorativa per costringere una collega a subire atti sessuali contro la sua volontà, molestandola ripetutamente per fini sessuali. Gli episodi contestati si sono verificati tra il 2016 e il 2021 a Corciano, dove l’uomo lavorava presso un’azienda di moda.
I fatti più gravi risalgono a quando l’uomo avrebbe attirato la vittima nei locali caldaia dell’azienda, aree isolate e rumorose, e l’avrebbe costretta con la forza a subire un tentativo di bacio nonostante il suo rifiuto. La donna, profondamente scossa e in lacrime, aveva denunciato immediatamente l’accaduto a una collega, al marito e ai dirigenti aziendali, che avevano prontamente avviato un procedimento disciplinare, culminato nel licenziamento immediato dell’uomo.
Oltre alla condanna penale, la parte civile ha ottenuto un risarcimento provvisionale di 15 mila euro. L’imputato dovrà rispondere anche per le condotte di stalking, che hanno ulteriormente aggravato la sua posizione.