In Umbria Superbonus soprattutto per le “seconde case”. E gli affitti crescono dovunque

In Umbria il Superbonus ha comportato spese significative con benefici limitati, mentre il mercato immobiliare vede un aumento dei prezzi delle abitazioni nuove e degli affitti.

In Umbria sono stati spesi oltre due miliardi di euro per il Superbonus, migliorando l’efficienza energetica di appena il 4,7% delle abitazioni, mentre il mercato immobiliare registra un aumento dei prezzi delle nuove case efficienti e degli affitti.

Secondo i dati diffusi dalla Cgia di Mestre, il Superbonus ha assorbito una cifra significativa in Umbria: ben 2,3 miliardi di euro sui 123 miliardi spesi a livello nazionale. Tuttavia, questo investimento ha reso più efficienti energeticamente solo una piccola porzione del patrimonio edilizio umbro, confermando la scarsa efficacia del provvedimento. Ciascuno dei 9.338 interventi realizzati è costato allo Stato circa 245.000 euro, poco meno della media nazionale, ma i risultati, anche dal punto di vista ambientale, sono stati inferiori alle aspettative.

Il Superbonus è finito sotto il mirino della critica perché, nonostante le restrizioni introdotte negli ultimi due anni, continua ad avere un forte impatto sulle finanze pubbliche. La Cgia di Mestre, nel suo rapporto, evidenzia che il provvedimento ha finito per favorire principalmente le famiglie più abbienti, spesso proprietarie di seconde case, le quali hanno beneficiato di forti detrazioni fiscali. Questa situazione, secondo la nota dell’Ufficio Studi della Cgia, “dovrebbe far arrabbiare chiunque abbia un minimo di buon senso”, sottolineando come il provvedimento abbia avvantaggiato una parte limitata della popolazione.

Il problema delle frodi legate al Superbonus, seppur rilevante, non è stato l’unico fattore a ridurre l’efficacia della misura. I risultati ottenuti in termini di miglioramento energetico degli edifici sono stati modesti, e il contributo dell’incentivo alla sostenibilità ambientale non ha raggiunto gli obiettivi sperati.

Parallelamente, il mercato immobiliare umbro ha visto una netta crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, in particolare di quelle dotate di alta efficienza energetica, un fenomeno che si inserisce in un contesto nazionale di aumento della domanda e scarsità dell’offerta. La Camera di Commercio dell’Umbria ha evidenziato come i prezzi al metro quadro per queste abitazioni siano cresciuti notevolmente, complice anche l’aumento dei costi di costruzione.

Per chi cerca casa in Umbria, una possibile alternativa è rappresentata dalle abitazioni usate, dove i prezzi hanno registrato una leggera riduzione. Tale calo è particolarmente evidente nel segmento delle abitazioni da ristrutturare, che offrono opportunità a chi vuole investire in immobili da riqualificare.

Affitti in crescita nelle principali città

Oltre all’aumento dei prezzi delle nuove abitazioni, anche i canoni di affitto hanno subito una crescita. In città come Perugia e Terni, i dati della Borsa Immobiliare dell’Umbria mostrano che gli affitti sono aumentati di circa 50 euro al mese rispetto al secondo trimestre del 2023. Questo incremento riguarda soprattutto le aree centrali, mentre nelle zone periferiche la situazione appare più stabile.

Il Superbonus, nonostante le sue criticità, ha quindi contribuito indirettamente a modificare l’andamento del mercato immobiliare umbro, influenzando sia i prezzi delle abitazioni nuove sia il costo delle locazioni. Il bilancio della misura, tuttavia, rimane controverso, con vantaggi percepiti limitati a una ristretta parte della popolazione, a fronte di un ingente impatto sui conti pubblici.

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