Approvati i progetti di miglioramento sismico e restauro per la chiesa di San Francesco al monte di Monteripido a Perugia e per la chiesa di San Montano a Todiano, nel Comune di Preci. Investimenti per oltre 2 milioni di euro.
La chiesa di San Francesco al monte di Monteripido, a Perugia, sarà oggetto di un intervento di miglioramento sismico e restauro del valore di 1.200.000 euro. I lavori prevedono la riparazione degli elementi danneggiati e il consolidamento strutturale dell’edificio, utilizzando tecniche come il metodo scuci-cuci per le murature e l’uso di microcuciture armate a secco per le pareti decorate. Verranno inoltre introdotti materiali innovativi, compatibili con la struttura storica e pensati per garantirne la durabilità nel tempo.
Il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha ringraziato la Provincia Serafica di San Francesco d’Assisi dell’Ordine dei Frati Minori, guidata da Francesco Piloni, e le autorità locali per la collaborazione. Castelli ha sottolineato l’importanza dell’intervento, che avviene pochi giorni prima del 4 ottobre, festa di San Francesco, patrono d’Italia. Ha inoltre ricordato l’impegno per il rilancio del turismo lento, in vista degli importanti appuntamenti del Giubileo 2025, dell’Ottavo centenario della morte di San Francesco nel 2026 e dei 500 anni dell’approvazione pontificia dell’Ordine dei Frati Cappuccini nel 2028.
Anche la chiesa di San Montano a Todiano sarà interessata da un importante progetto di restauro, con un investimento di 825.000 euro. I lavori mirano a riparare i danni provocati dal terremoto del 2016 e a migliorare ulteriormente le condizioni di sicurezza dell’edificio. Verranno utilizzati materiali di recupero e malta a base di calce idraulica naturale, mentre per le murature in pietra saranno eseguite perforazioni passanti con carotatrice continua a rotazione. La facciata in pietra squadrata e le porzioni affrescate saranno invece escluse dagli interventi di consolidamento.
Guido Castelli ha ringraziato anche l’arcidiocesi di Spoleto-Norcia, guidata dall’arcivescovo Renato Boccardo, e il sindaco di Preci, Massimo Messi, per il supporto. Ha sottolineato che questi lavori rappresentano un cambio di passo nella ricostruzione post-sisma, con l’obiettivo di restituire alla comunità edifici di grande valore storico e simbolico.