Un’inchiesta sulla corruzione legata alla gestione degli appalti pubblici per i rifiuti ha portato alla richiesta di arresto per più persone, tra cui dirigenti e imprenditori, in Umbria. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera in un servizio firmato da Luigi Ferrarella, l’inchiesta riguarda il presunto pagamento di tangenti per un totale di 750 mila euro in relazione a appalti pubblici dal valore complessivo di 315 milioni di euro.
Tra i principali indagati figura Cristian Goracci, amministratore della società pubblica Sogepu spa, accusato di aver indebitamente ricevuto la somma per favorire la partecipazione di una società privata a un bando per la gestione dei rifiuti in 14 comuni dell’Alto Tevere. Le accuse nei suoi confronti includono presunti reati di corruzione e abuso di ufficio, che si sarebbero verificati tra il 2015 e il 2022.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore di Perugia Raffaele Cantone, ha portato anche alla richiesta di arresto per altri due imprenditori, Antonio Granieri e Massimiliano Nebbiai, coinvolti nell’appalto per la fornitura di attrezzature e servizi legati alla gestione dei rifiuti. La decisione finale sugli arresti sarà presa dal giudice per le indagini preliminari (gip) Natalia Giubilei nei prossimi giorni, considerando le nuove normative che consentono il contraddittorio anticipato.