La mancata decisione della data delle prossime elezioni regionali in Umbria sta suscitando polemiche e accuse da parte dell’opposizione. Tommaso Bori, consigliere regionale del Partito Democratico, e Moreno Pasquinelli, candidato alla presidenza del Fronte del dissenso, hanno criticato aspramente la presidente Donatella Tesei per il ritardo nel fissare il giorno del voto.
Bori ha accusato Tesei di adottare un atteggiamento “dilatorio e autoreferenziale“, rimandando continuamente la decisione e trattando le istituzioni pubbliche in modo strumentale. Secondo Bori, questo comportamento riflette debolezza e paura da parte del governo regionale, che starebbe cercando di guadagnare tempo per recuperare terreno politico.
Pasquinelli ha fatto eco alle critiche di Bori, sottolineando come la mancata decisione sia un atto di “reticenza“ da parte della presidente Tesei. Pasquinelli ha anche suggerito che il ritardo sia dovuto a disaccordi all’interno del centrodestra su come spartire le poltrone nelle regioni che andranno al voto.
Entrambi i politici hanno richiesto maggiore trasparenza e rispetto per la democrazia, sostenendo che i cittadini umbri hanno il diritto di conoscere la data delle elezioni e di poter esercitare il loro diritto di voto senza ulteriori rinvii.
A stretto giro la replica di Marchetti (Lega) a Bori, che definisce le critiche”ipocrite” e “fuori luogo”. Secondo Marchetti, è paradossale che Bori, rappresentante di un partito responsabile della crisi politica che ha portato alle dimissioni anticipate della giunta Marini a causa degli scandali sanitari, accusi ora la Lega di strumentalizzare le istituzioni.
Marchetti sottolinea come la presidente Donatella Tesei, in carica da meno di cinque anni, abbia lavorato incessantemente per riportare stabilità e trasparenza in una regione segnata dalle gestioni precedenti, definendo la situazione lasciata dal Partito Democratico “disastrosa”. Le dichiarazioni di Bori, secondo Marchetti, tentano di distogliere l’attenzione dai reali problemi ereditati dalla regione, cercando di forzare elezioni anticipate per nascondere le divisioni interne al campo largo delle forze politiche di sinistra.
Marchetti ha inoltre dichiarato che la scelta della data delle elezioni richiede “massima ponderazione” e non sarà influenzata da pressioni politiche o polemiche, con la Lega e la presidente Tesei impegnati a garantire elezioni che si svolgano in un clima di serenità e trasparenza. Ha poi criticato la sinistra per le sue “visioni diametralmente opposte” sui grandi temi e per mantenere alleanze solo per “spartirsi il potere”, senza un programma condiviso di sviluppo.
Il capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Stefano Pastorelli, ha a sua volta a Tommaso Bori rassicurando che “tra non molto ci sarà la certezza della data delle elezioni regionali”. Pastorelli ha voluto sottolineare che, nel frattempo, l’amministrazione guidata dalla presidente Donatella Tesei continuerà a lavorare con dedizione per il benessere e lo sviluppo della regione.
Pastorelli ha elogiato l’operato della presidente Tesei, ricordando che, in questi cinque anni, ha affrontato sfide senza precedenti, tra cui la pandemia, sempre mettendo al primo posto gli interessi dei cittadini umbri. Il capogruppo di Forza Italia ha inoltre evidenziato la situazione ereditata dall’amministrazione precedente: «La sanità era commissariata a causa degli scandali ben noti a tutti, e le partecipate versavano in condizioni critiche».
Secondo Pastorelli, grazie all’impegno della presidente Tesei e della sua Giunta, sono stati avviati importanti investimenti che stanno già mostrando segni di ripresa, specialmente nei settori dell’aeroporto, delle infrastrutture e del turismo. «La nostra Amministrazione ha lavorato con serietà e trasparenza, ottenendo risultati concreti e tangibili», ha concluso Pastorelli, invitando il consigliere Bori a riconoscere gli sforzi compiuti per risollevare l’Umbria dalla crisi.