In Umbria, la recente decisione della maggioranza di centrodestra di promuovere un nuovo piano rifiuti, che prevede la costruzione di un termovalorizzatore, ha scatenato un acceso dibattito politico. La nuova sindaca di Perugia e il neoeletto presidente dell’autorità regionale per la gestione dei rifiuti hanno espresso un netto “No” al piano
A rintuzzare la polemica è il portavoce di Forza Italia Raffaele Nevi e vice capogruppo vicario azzurro alla Camera, che ha criticato aspramente questa posizione, affermando che “il campo larghissimo sarà invece ‘sinistrissimo’ condotto dalle retrograde follie di M5S e Verdi a cui il PD ha deciso di chinare la testa.” Ha inoltre sottolineato che anche i cosiddetti riformisti di Pd/Azione e Italia Viva hanno sacrificato le loro idee per gestire il potere. In questo si è allineato a Gentili e Modena che avevano già espresso il dissenso.
Dall’altra parte del dibattito, il Movimento 5 Stelle ha rilanciato le critiche al piano, in particolare per quanto riguarda l’inceneritore previsto in Altotevere. Emanuela Arcaleni del M5S Città di Castello ha denunciato che il piano regionale porterà al collasso del sistema entro cinque anni, richiedendo inevitabilmente un nuovo ampliamento della discarica di Belladanza entro il 2029.
Arcaleni ha accusato il centrodestra locale di non rispondere alle osservazioni puntuali del M5S, sostenendo che l’inceneritore, anche se costruito nei tempi previsti, avrà bisogno di discariche per lo smaltimento di ceneri e scorie. Inoltre, ha criticato i costi sottostimati dell’operazione e l’impatto ambientale del termovalorizzatore, che produce gas climalteranti quattro volte maggiori rispetto all’attuale mix energetico nazionale.
Le forze politiche del Patto Avanti, di cui fa parte il M5S, hanno proposto un Piano di Gestione dei Rifiuti alternativo, basato sull’aumento della raccolta differenziata e la dotazione impiantistica per il riciclo, come unica soluzione concreta per ridurre i conferimenti in discarica ed evitare il collasso del sistema. “Invece di continuare a diffondere fake news, Andrea Lignani Marchesani si metta una mano sulla coscienza e dica la verità ai cittadini”, ha concluso Arcaleni, chiedendo trasparenza sul progetto del centrodestra.