Lenny Kravitz ha chiuso la sua performance tra il pubblico, salutando personalmente i 12.000 fan presenti, creando un momento unico e memorabile al festival Umbria Jazz di Perugia.
Il concerto ha visto Kravitz attraversare la platea, scortato dalle guardie del corpo, fino alla gradinata, mentre la sua canzone “Let Love Rule” continuava a suonare in sottofondo. Questo gesto di affetto è stato il modo dell’artista di ringraziare i suoi fan per il calore e l’entusiasmo dimostrato durante tutta la serata.
Il festival, giunto alla 51esima edizione e in programma fino al 21 luglio, ha archiviato una serata che resterà nella storia dell’Arena Santa Giuliana. L’inizio del concerto è stato esplosivo, con Kravitz che ha scatenato la folla fin dalle prime note di “Are You Gonna Go My Way”. Molti fan erano in fila fin dalla mattina per assicurarsi i posti migliori. Durante il concerto, Kravitz ha alternato i suoi brani più celebri con le nuove tracce del suo dodicesimo album in studio, “Blue Electric Light”, come “TK421” e “Paralyzed”.
Lenny Kravitz, artista senza tempo e icona musicale, è tornato a suonare con un progetto nuovo, un disco esplosivo e romantico che riflette la sua continua ispirazione. Oltre ai brani più recenti, la scaletta del concerto ha incluso alcune delle sue hit più conosciute, consolidando la maestria di Kravitz nel rock’n’roll con un’anima profondamente soul.
Dopo “I’m a Believer” e quattro brani intensi, Kravitz ha acceso le luci sul pubblico, salutando e ricordando che quella di Perugia era la sua seconda notte in Italia, dopo il concerto di Lucca. Ha espresso il suo amore per gli italiani, celebrando la vita con “I Belong to You” e “Stillness of Heart”. Durante il finale acustico di quest’ultimo brano, è sceso dal palco per far cantare il pubblico, esclamando in italiano “fortissimo”. Con “Believe”, Kravitz ha imbracciato per la prima volta la chitarra acustica, offrendo un momento di respiro con sonorità più tranquille.
Il concerto è proseguito con “Fear”, “Low” e “The Chamber”, durante il quale ha presentato la sua solida band. Il finale è stato un crescendo di emozioni con brani come “It Ain’t Over ‘Til It’s Over”, “Again”, “Always on the Run”, “American Woman” e “Fly Away”.
Nella sua carriera, Lenny Kravitz ha vinto quattro Grammy Awards e venduto oltre 40 milioni di copie in tutto il mondo. Nonostante il passare degli anni, il suo ruolo di icona di stile e musica rimane innegabile.
L’Arena del festival, riservata ai grandi eventi, dopo questa parentesi rock e soul, apre il sipario al grande jazz. La formazione che rappresenta il jazz contemporaneo vedrà Chris Potter (sassofono), Brad Mehldau (pianoforte), John Patitucci (contrabbasso) e Johnathan Blake (batteria) esibirsi come una super band. A seguire, si esibirà la Gil Evans Remembered, formazione che riunisce i principali musicisti delle orchestre di Evans degli anni ’70 e ’80.