Appalti nei Ministeri e in Vaticano: indagato l’ex sottosegretario Bocci

Scoperte presunte mazzette e favori in cambio di appalti e commesse, con benefici che andavano dalle assunzioni di amici e parenti ai biglietti per eventi sportivi all’Olimpico

Di nuovo sotto i riflettori Giampiero Bocci. L’ex sottosgretario agli Interni, appena condannato nella Concorsopoli umbra, spunta anche nell’ambito di un’inchiesta per corruzione fra i Ministeri ed le forniture in Vaticano. Lo rivela il Tg La7.

‘inchiesta sulla presunta corruzione nei Ministeri e al Vaticano, condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Milano, ha portato all’arresto domiciliare del generale dei carabinieri Oreste Liporace. Con lui sono stati arrestati anche l’imprenditore Ennio De Vellis e i fratelli imprenditori Massimiliano e William Fabbro per accuse di corruzione, turbativa d’asta e false fatture.

L’indagine è scaturita dalla denuncia di un dipendente di Fiera Milano Spa e si è estesa rapidamente, coinvolgendo molteplici figure di spicco. Sono state scoperte presunte mazzette e favori in cambio di appalti e commesse, con benefici che andavano dalle assunzioni di amici e parenti ai biglietti per eventi sportivi all’Olimpico. Il nome di Gianpiero Bocci, che in tre Governi ha ricoperto l’incarico di sottosegretario agli Interni, è emerso tra le numerose carte e trascrizioni di intercettazioni in possesso di La7.

L’ex segretario umbro del Pd, recentemente condannato in primo grado per associazione per delinquere nella cosiddetta Sanitopoli umbra, è accusato di aver intascato 12mila euro per favorire l’impresa di De Vellis nell’ottenere un appalto per servizi di facchinaggio.

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