Cento neodottori di ricerca dell’Università degli Studi di Perugia hanno ricevuto gli attestati durante una solenne cerimonia tenutasi nell’Aula Magna di Palazzo Murena. L’evento ha celebrato il raggiungimento del più alto grado di istruzione accademica in Italia.
Il Rettore, Maurizio Oliviero, ha inaugurato la cerimonia sottolineando l’importanza della tradizione accademica e della ricerca. Con oltre 700 anni di storia, l’Ateneo guarda al futuro con speranza, grazie all’impegno e alla passione dei suoi dottori e dottoresse di ricerca. “La ricerca è il motore della nostra società”, ha dichiarato Oliviero, evidenziando come l’innovazione scientifica debba essere bilanciata con la capacità umana di governarla. “Ogni risultato conseguito è volto al benessere collettivo e a costruire società più inclusive”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza di una ricerca libera e responsabile.
La cerimonia ha visto anche la partecipazione di Giuseppe Moscati, Presidente della Fondazione “Centro Studi Aldo Capitini”, che ha tenuto una lectio magistralis intitolata “Il paradosso della conoscenza: alta e profonda solo se umile”. Moscati ha evidenziato l’importanza dell’umiltà intellettuale come caratteristica fondamentale per chi si dedica alla conoscenza. “L’intellettuale non è tale se non coltiva con costanza, giorno per giorno, l’umiltà socratica del ‘sapere di non sapere'”, ha affermato Moscati, sottolineando come l’umiltà sia essenziale per una cultura di pace e dialogo.
L’evento è stato accompagnato da momenti musicali offerti dal Coro dell’Università degli Studi di Perugia, diretto dal Maestro Marta Alunni Pini. La cerimonia si è conclusa con la tradizionale consegna degli attestati da parte del Magnifico Rettore, Maurizio Oliviero, e con il suggestivo lancio del tocco da parte dei neodottori di ricerca nel chiostro di Palazzo Murena.