L’arcivescovo di Perugia monsignor Ivan Maffeis esprime il desiderio che chi amministrerà Perugia possa dimostrare “onestà intellettuale, saggezza e lungimiranza”, con la capacità di “intercettare, valorizzare e rilanciare questo patrimonio, nell’interesse di tutti”.
Maffeis sottolinea l’importanza di recarsi alle urne domenica, affermando che “Perugia è animata da grandi valori e risorse, a cui i veleni della campagna elettorale non rendono giustizia”. Il messaggio è stato pubblicato sul sito della diocesi.
Monsignor Maffeis ricorda l’atmosfera delle manifestazioni di Perugia 1416, osservando i figuranti dei cinque rioni schierati sulla scalinata del Comune. “Costumi storici, stendardi, frecce e spade, squilli di tromba e rullo di tamburi, sovrastati da una sola voce: ‘Viva Perugia!'”, racconta l’arcivescovo, auspicando che questo grido unitario possa risuonare anche nel futuro Consiglio comunale.
L’arcivescovo immagina un Consiglio composto da persone animate dalla passione civica e dalla volontà di costruire il bene della città. Le priorità individuate da Maffeis sono: “il lavoro, la famiglia, la salute, i giovani e gli anziani, la tutela delle fasce più deboli”. Questi grandi fini, spiega, “ci stanno a cuore, appartengono alla dottrina sociale cristiana, sono parte essenziale del bene comune e della storia di questa Città”.
La Chiesa di Perugia si affida ai candidati, confidando che ognuno di loro, se eletto, senta la responsabilità di “impegnarsi a rappresentare e servire l’intera Comunità, facendo sintesi delle diverse sensibilità”. L’arcivescovo conclude con una nota di fiducia, sottolineando l’importanza dell’impegno civico e della collaborazione per il bene della città.