Dopo gli incidenti avvenuti durante la partita tra Perugia e Pineto del 23 marzo scorso, la questura di Perugia ha emesso 18 Daspo nei confronti di altrettanti tifosi locali coinvolti nei disordini. Durante l’incontro infatti, numerosi supporter avevano lanciato seggiolini e fumogeni in Curva Nord, provocando anche la sospensione temporanea del match da parte dell’arbitro.
Questi provvedimenti vieteranno ai tifosi coinvolti l’accesso a tutte le manifestazioni sportive per un periodo che varia da cinque a dieci anni. Come riportato da Ansa, Ai 18 tifosi sarà altresì interdetto, a partire da due ore prima e sino a due ore dopo la conclusione della manifestazione sportiva, l’accesso e lo stazionamento entro i 400 metri di distanza dai luoghi antistanti lo stadio, le stazioni ferroviarie interessate dall’arrivo o dalla partenza dei tifosi, i parcheggi pubblici degli impianti sportivi, i luoghi di allenamento e i ritiri delle squadre di calcio, nonché, entro i 200 metri di distanza dagli altri luoghi interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni. L’eventuale violazione del divieto potrà essere punita con la pena di reclusione da uno a tre anni e con la multa da 10mila a 40mila euro.
Inoltre in un’azione congiunta, il prefetto di Terni su proposta della questura di Perugia, ha disposto l’interdizione all’impiego di cinque steward che durante la partita incriminata avevano permesso l’ingresso abusivo di alcuni tifosi senza biglietto.
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