C’è anche una ragazzina di Bastia Umbra fra le vittime dell’orco finito in questi giorni sotto processo con l’accusa di adescamento di minorenni in rete e pedofilia. L’uomo è un ventisettenne di Reggio Emilia residente a Modena ma i fatti si riferiscono al 2016 quando quindi non aveva nemmeno 20 anni. La ragazzina di Bastia coinvolta allora ne aveva invece 12. Come riferisce in un articolo Il Messaggero, l’uomo dovrà comparire il 7 Maggio davanti al giudice Natalia Giubilei.
Secondo quanto emerge, il giovane adescava ragazzine dai 12 ai 15 anni in chat chiedendo foto intime o sotto la doccia, con la minaccia di far finire quelle immagini in rete se avessero smesso o costrette dalla paura di atti di violenza. Un incubo finito solo quando le prime coraggiose hanno vinto la vergogna e hanno denunciato, con l’aiuto delle famiglie.
La bastiola è stata fra le prime a finire in una rete che si estende da Nord a Sud, isole comprese: oltre 60 ragazzine coinvolte fra tra metà 2016 e tutto il 2017, sempre on richieste, ogni volta sempre peggiori.