L’Umbria si appresta a ricevere un significativo impulso infrastrutturale grazie ai più di 47 milioni di euro stanziati attraverso il contratto di programma 2021-2025 tra il Ministero dei Trasporti e Anas. La decisione, ratificata dal Cipess sotto la presidenza del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, promette di incidere positivamente sulla vivibilità e l’accessibilità della regione.
Il fulcro di questo piano di investimenti riguarda soprattutto il “miglioramento dell’accessibilità alla città di Perugia”, con un finanziamento di 42,3 milioni di euro dedicati al raddoppio della rampa a Ponte San Giovanni, che collega la E45 al raccordo Perugia-Bettolle. Questa infrastruttura è di vitale importanza per alleggerire il traffico giornaliero, particolarmente congestionato in questa area, migliorando così la qualità della vita di migliaia di pendolari.
Nonostante le sfide poste dall’impennata dei prezzi delle materie prime e dalle specifiche richieste comunali, come la realizzazione di un sottopasso tra la rotatoria dello svincolo e Balanzano, i fondi stanziati dovrebbero garantire l’appalto dei lavori entro l’anno corrente.
Per quanto riguarda il “Nodino”, la variante di oltre sette km lungo la E45 da Madonna del Piano a Collestrada, i finanziamenti sembrano ancora in sospeso. Nonostante un fabbisogno stimato di 495,2 milioni di euro, attualmente sono stati confermati solamente 10,5 milioni per la fase di progettazione. Tuttavia, nelle parole del vicepremier Matteo Salvini, “il Nodo di Perugia sarà oggetto di un prossimo Cipess”, segno di un impegno verso il miglioramento infrastrutturale dell’Umbria.
Altre opere beneficiarie degli investimenti includono aggiornamenti alla Tre Valli Umbre, con 800 mila euro destinati al “miglioramento funzionale dell’attraversamento di Serravalle” e ulteriori fondi per lavori su questa stessa arteria e per il primo stralcio Baiano-Fiorenzuola della Spoleto-Acquasparta.