Il Comune di Perugia ha emesso due provvedimenti di richiesta di restituzione per un totale di oltre 9000 euro nei confronti di due famiglie di Sant’Orfeto, accusate di aver usufruito in modo improprio del Contributo di autonoma sistemazione (Cas) dopo il terremoto che ha scosso Umbertide e alcune aree settentrionali della città un anno fa. Questo contributo, destinato a supportare i nuclei familiari con abitazioni distrutte o dichiarate inagibili, varia da 400 euro per i nuclei monofamiliari a un massimo di 900 euro per famiglie di cinque o più persone.
Le indagini dell’Amministrazione sono state innescate dalla segnalazione del custode giudiziario degli immobili, il quale ha notato segnali di abitazione attiva e ha richiesto verifiche sul posto. Sopralluoghi effettuati da personale tecnico e agenti della polizia municipale hanno confermato la presenza di individui nelle abitazioni, rivelata da camini accesi, luci, animali domestici e cibo nel frigorifero, nonostante le strutture fossero state dichiarate inagibili e i residenti beneficiassero del Cas.
Le famiglie coinvolte, difese dai loro legali, hanno presentato controdeduzioni, puntando il dito sulla mancanza di riferimenti, nei verbali comunali, alla presenza di puntelli che, secondo le loro affermazioni, avrebbero permesso soggiorni temporanei nelle abitazioni per motivi quali la cura degli animali o la prevenzione di furti e sciacallaggi.