Circuito museale di Perugia, Filcams Cgil: “Buio pesto anche dopo cambio appalto”

Il sindacato all'attacco: "Nessuna comunicazione a lavoratrici e lavoratori sulla nuova ditta appaltatrice che dovrà prendere servizio il 18 marzo"

A pochi giorni dalla scadenza dell’affidamento diretto dei servizi museali a CoopCulture, la Filcams Cgil di Perugia lancia un allarme per la mancata comunicazione riguardante la nuova ditta appaltatrice che dovrebbe prendere servizio dal 18 marzo. Questa situazione di stallo preoccupa profondamente il sindacato, che teme per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nella gestione dei servizi per il pubblico e delle attività di valorizzazione del circuito museale comunale di Perugia, che include preziose realtà come la Cappella di San Severo, il Museo Civico di Palazzo della Penna, il Complesso Templare di San Bevignate e l’Ex Fatebenefratelli.

La nota sindacale evidenzia l’urgenza di avviare le procedure e l’interlocuzione necessaria per garantire una completa tutela del personale, in particolare per quanto riguarda la corretta applicazione della clausola sociale. La Filcams Cgil pone l’accento sul destino di 20 professionisti, alcuni dei quali, a seguito della rinuncia di Munus Srl e della sua liquidazione giudiziale, si sono ritrovati senza lavoro, gravati da arretrati salariali e senza il pagamento del trattamento di fine rapporto e altre spettanze.

Il sindacato sottolinea la riduzione del personale impiegato nell’affidamento d’urgenza a CoopCulture, passato da 20 a 10 addetti, prestando particolare attenzione ai contratti intermittenti e agli addetti alla caffetteria di Palazzo della Penna.

In conclusione, la Filcams Cgil esprime il desiderio di un rapido confronto con i soggetti responsabili per attivare i meccanismi di tutela necessari, assicurando sicurezza, protezione e dignità contrattuale ai lavoratori. Il sindacato enfatizza l’importanza di riconoscere il valore dei servizi culturali, che vanno considerati non solo in termini di investimenti a breve termine ma come veri e propri catalizzatori del turismo a livello cittadino, provinciale e regionale.

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