Un uomo di 45 anni di San Severo, in provincia di Foggia, è al centro di un processo a Perugia per accuse gravissime che includono maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti della moglie. La Procura riferisce episodi di una violenza sconcertante, con la donna che in più occasioni ha rischiato di essere strangolata dal marito, il quale, in preda a rabbia incontrollata, le intimava silenzio con minacce di morte.
Gli episodi ricostruiti dall’accusa dipingono una situazione familiare di terrore e soprusi. In un caso specifico, a luglio 2020, l’uomo, dopo aver consumato alcol, avrebbe tentato di strangolare la moglie davanti ai loro due figli minori. Ma le violenze non si fermano qui: sono state denunciate aggressioni che vanno dallo spruzzare candeggina sulla vittima, a ferirla con un taglierino, fino a percuoterla con una doga del letto.
Secondo quanto riportato dalla Procura, l’imputato avrebbe inseguito la moglie tentando di sfondare la porta della stanza in cui questa si era rifugiata per sfuggire alla sua furia. In un’altra circostanza, ha costretto il figlio a bere alcol prima di rivolgere nuovamente la sua violenza contro la donna. Tra le accuse, vi sono anche tentativi di intimidazione psicologica estrema, con minacce di morte e atti di violenza fisica quali colpi di bottiglia e l’aggressione con un masso.
Il quadro di violenza descritto si arricchisce di un episodio particolarmente pericoloso, durante il quale, guidando in stato di ebbrezza con la moglie e i figli a bordo, l’uomo avrebbe rischiato di causare un incidente, continuando a minacciare di morte la sua compagna.
Di fronte a queste pesanti accuse, l’imputato potrebbe decidere di patteggiare la propria condanna, cercando così una via legale per ammettere la propria colpevolezza e ridurre la pena. Mentre il processo procede, la comunità e l’opinione pubblica restano in attesa di giustizia, sperando che questo caso porti a una riflessione più ampia sulla violenza domestica e sulle misure necessarie per prevenirla e contrastarla.