Il 9 marzo 2023 rimarrà impresso nella memoria collettiva delle comunità di Pierantonio, Sant’Orfeto, Pian d’Assino, Tavernacce, Rancolfo e Montecorona come il giorno in cui la terra ha tremato, cambiando per sempre la vita di quasi 800 persone. La commemorazione del primo anniversario del terremoto si è svolta in una piazza XXV Aprile di Pierantonio, carica di emozione e vicinanza umana, vicino ai simboli tangibili della tragedia: la vecchia scuola media, la chiesa di San Paterniano e il suo campanile, marchiati dal sisma.
L’evento ha visto la partecipazione di una comunità unita, accanto ai rappresentanti istituzionali locali e regionali, tra cui i sindaci di Umbertide e Perugia, Luca Carizia e Andrea Romizi, la presidente della Regione, Donatella Tesei, e numerose autorità civili e religiose. A sottolineare l’importanza della solidarietà, l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Ivan Maffeis ha celebrato una messa, richiamando l’attenzione sulla necessità di supportare chi ha sofferto a causa del terremoto e sulla continuità dell’impegno per la ricostruzione.
“!A distanza di un anno, ringraziamo quanti, spesso nel silenzio, si sono spesi per alleviare le sofferenze e i disagi di chi è stato colpito dal sisma – ha detto il presule – curando anche il rapporto con le Istituzioni per non essere dimenticati». La giornata ha rappresentato un momento di condivisione e riflessione collettiva, mirando a rafforzare il tessuto comunitario e a lavorare insieme per un futuro migliore”.
I sindaci Carizia e Romizi, insieme alla presidente Tesei e al presidente del comitato Rinascita 9 Marzo, Paolo Arcelli, hanno espresso parole di speranza e determinazione, sottolineando l’importanza della collaborazione tra tutte le forze politiche e istituzionali per accelerare i processi di ricostruzione. La governatrice ha confermato la proroga dello stato di emergenza e ha rassicurato sulla ricerca di fondi per iniziare i lavori di ricostruzione, auspicando l’inserimento dell’area nel cratere del terremoto del 2016 per facilitare le operazioni.
Al termine degli interventi, sono stati consegnati riconoscimenti a Vigili del fuoco, Protezione civile, Croce rossa italiana e a tutti coloro che si sono impegnati nell’emergenza. La commovente esecuzione dell’inno del Corpo nazionale dei caschi rossi da parte dei bambini della scuola elementare ha chiuso la cerimonia, lasciando un messaggio di resilienza e speranza.
Con 600 persone ancora in attesa di tornare nelle proprie case e numerose aziende e attività commerciali danneggiate, la comunità di Pierantonio guarda al futuro con rinnovata fiducia. L’imminente apertura di nuove attività commerciali e i progetti per la ricostruzione della scuola elementare, grazie ai fondi assicurativi ottenuti, segnano i primi passi verso la normalizzazione e il rilancio del territorio, testimoniando la forza e la volontà di ripartire.