La Procura di Perugia ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di un 21enne di Perugia, accusato di stalking nei confronti della sua ex fidanzata. I fatti risalgono al periodo compreso tra dicembre 2020 e giugno 2021, quando la ragazza era ancora minorenne. Attraverso un profilo ritenuto falso su Facebook, l’imputato inviava messaggi minatori, come ad esempio: “Preparati al tuo diciottesimo, sarà una m… come te e sentirai bam bam bam…”.
Questo procedimento non è l’unico che coinvolge l’imputato: risulta anche coinvolto in un altro procedimento per percosse e minacce, avvenute davanti al tribunale per i minorenni di Perugia. Ancora sui social, stavolta utilizzando il profilo ufficiale, l’imputato pubblicava una foto in cui indossava un cappuccio fumante con la scritta “Vaff… il giudice, il perito e il pm, sto ancora in giro”.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura della Repubblica, alla base di tali comportamenti ci sarebbero “ragioni di gelosia, possessività e rabbia per l’incapacità di accettare il rifiuto della ragazza di riprendere la relazione affettiva”, che hanno portato a “messaggi di minaccia gravemente intimidatori”. Tra le prove raccolte, vi sono uno sticker raffigurante un’esplosione e la foto di una pistola con abbinata la canzone ‘Vendetta’.
Il pubblico ministero Mara Pucci ha sottolineato che tali condotte hanno causato alla vittima “un permanente e grave stato di ansia e di paura, impedendole di svolgere serenamente le proprie attività quotidiane ed inducendola ad alterare le proprie abitudini di vita, evitando di uscire e frequentare il centro cittadino”. L’imputato è assistito dall’avvocato Silvia Serangeli.