Suor Maria Rosa Bernardinis, madre priora del monastero Santa Rita da Cascia e presidente della Fondazione omonima, ha annunciato il proseguo dei lavori per la realizzazione della Casa di Santa Rita, un baluardo contro la solitudine dei malati che affrontano lunghe cure lontani dagli affetti. “La prima cura è la vicinanza -ha dichiarato la religiosa -ce lo ricorda Papa Francesco per la Giornata mondiale del malato, messaggio che facciamo nostro concretizzandolo nella Casa di Santa Rita”.
“Nonostante alcuni rallentamenti burocratici- ha proseguito Suor Maria Rosa,-il monastero ha compiuto un passo decisivo con l’installazione della scala d’ingresso, che consentirà presto di dare vita a un luogo dove accogliere le famiglie dei pazienti”.
La religiosa ha sottolineato l’importanza della condivisione nella trasformazione della sofferenza in un cammino collettivo di speranza e guarigione. “Il nostro progetto- ha aggiunto, – ostenuto dalla generosità di molte persone, risponde a un bisogno condiviso dalle famiglie e dai malati, specialmente coloro che non hanno le risorse economiche per rimanere uniti durante le cure a Cascia, lontani da casa”.
La Casa di Santa Rita includerà sette camere con bagno privato, una sala da pranzo comune con angolo cottura, una lavanderia e un ripostiglio.