Fare squadra per promuovere l’Umbria nel modo migliore e rafforzare il lavoro svolto sin qui dall’assessorato regionale al turismo.
Il vicepresidente regionale di Confcommercio, che è anche presidente di Terni, Stefano Lupi, traccia la strada. Lo fa parlando alla rivista online Cuoreeconomico: “In Umbria si è fatto molto e bene. I dati che abbiamo confermano l’apetibilità del territorio ed inserisocno il turismo come driver di sviluppo fondamentale.Non possiamo dire lo stesso purtroppo del resto: su questo bisogna lavorare, sulle infrastrutture, sulla formazione professionale e sulla governance unitaria che valorizzi il brand Umbria. Il mix di tutti questi componenti può dare quello che questo territorio si merita”.
Per commercio e servizi, la situazione non è altrettanto rosea: “Registriamo grande fatica nel tenere le posizioni soprattutto da parte del commercio di vicinato, un settore che è in prima linea nel fronteggiare la crisi”. Poi si sofferma in particolare su Terni: “Il commercio è la punta di una crisi generalizzata che riguarda l’economia in generale. Se non c’è capacità e potere di acquisto, se la popolazione invecchia e i giovani lasciano il territorio, bisogna mettere in campo strumenti attivi per invertire questa pericolosa tendenza. E farsi anche qualche domanda”.
Secondo Lupi tuttavia, l’Umbria resta ancora una realtà dove investire e crescere: “Noi abbiamo un rapporto positivo che è quello dei laureati in rapporto al territorio, ma il dato che sconforta è che le famiglie fano sacrifici per i figli, ma questi poi non trovano i giusti stimoli economici e sono costretti ad andare fuori. L’Umbria è una terra dalle grandi potenzialità: dobbiamo lavorare per renderla attrattiva, sfruttare la sua posizione mediana. Per i giovani andare via a fare esperienza deve essere una scelta, non una costrizione. Va riattivata la circolazione dell’economia nel suo complesso”