Perugia festeggia San Costanzo, il vescovo: “La luce della Fede ci illumini”

Al termine della processione, nella basilica sono stati celebrati i Primi Vespri, con un rito di omaggio votivo che ha ricordato l'antico legame tra la Perugia civile e quella religiosa.

La città di Perugia ha recentemente celebrato con fervore la festa del suo Santo Patrono, Costanzo, vescovo e martire, con una suggestiva processione denominata “Luminaria“. Questo evento, che ha percorso il tragitto dal palazzo dei Priori alla basilica di San Costanzo, ha visto la partecipazione di figure importanti sia dal mondo religioso che civile, tra cui l’arcivescovo Ivan Maffeis, il sindaco Andrea Romizi e la presidente della Regione Donatella Tesei, oltre a vari rappresentanti istituzionali di Perugia. La processione è stata animata dalla Confraternita del Santissimo Sacramento, di San Giuseppe e del Sant’Anello della Cattedrale e dal corteo storico dei cinque rioni medioevali della città.

Al termine della processione, nella basilica di San Costanzo, sono stati celebrati i Primi Vespri, con un rito di omaggio votivo che ha ricordato l’antico legame tra la Perugia civile e quella religiosa.

Durante l’omelia, l’arcivescovo Maffeis ha riflettuto sul significato della “luce” nel cristianesimo, esortando la comunità a essere «ostinati cercatori di luce», in memoria di san Costanzo, la cui vita è un esempio di testimonianza cristiana che parla ancora oggi ai nostri cuori e illumina la città con la luce della fede.

L’arcivescovo ha anche evidenziato l’importanza dell’incontro e dell’unità che il ricordo di San Costanzo propone, un’occasione per riunire persone di diverse sensibilità e situazioni spirituali. Ha sottolineato l’importanza di superare l’oscurità del presente, non solo attraverso strategie politiche, ma coltivando valori fondamentali di rispetto e dignità umana. Ha ricordato che la luce che cerchiamo è una Persona, il Signore Gesù, e che seguendolo diventiamo capaci di Dio, di riconoscerci fratelli e di entrare nella vita.

L’arcivescovo ha espresso gratitudine verso coloro che diffondono la luce della fede e contribuiscono al bene comune, includendo genitori, educatori, volontari, operatori sanitari e rappresentanti delle istituzioni. Ha anche ringraziato la comunità ecclesiale locale, menzionando l’iniziativa promossa da don Luca Delunghi che offre la possibilità di celebrazioni eucaristiche quotidiane nella chiesa.

 

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