Una donna di 69 anni originaria della Campania, è sotto accusa per aver escogitato un inganno ai danni della titolare di una tabaccheria a Gubbio, con l’obiettivo di ottenere ingiustamente 3.000 euro. La donna è stata incriminata per truffa in seguito all’episodio che si è verificato nel settembre del 2021.
Secondo l’accusa, la truffatrice ha contattato telefonicamente la tabaccheria, presentandosi come un tecnico di Lottomatica. Ha informato la proprietaria che c’era un presunto problema tecnico con i macchinari utilizzati per le ricariche e le ha chiesto di effettuare tre ricariche, ciascuna di quasi mille euro, al fine di testare il sistema. La scusa fornita era che l’applicativo in uso non riusciva a scannerizzare correttamente i documenti d’identità dei clienti. La truffatrice ha affermato che avrebbe guidato la titolare telefonicamente attraverso il processo di correzione dell’errore.
Per consolidare l’inganno, la donna ha inviato un messaggio su WhatsApp alla proprietaria della tabaccheria, istruendola a spegnere il tablet Lottomatica e a premere il tasto F sul dispositivo Pos per 10 secondi, facendole credere che ciò avrebbe scollegato il sistema bancario. Successivamente, ha chiesto alla vittima di effettuare le tre ricariche su una carta PostePay, ciascuna di 989 euro, e di inviare una foto delle ricevute. In questo modo, la truffatrice è riuscita a intascare un totale di 2.973 euro.