La storia di Franca, una 69enne di Foligno, è un monito per chiunque si affidi al web per la ricerca di case vacanza. La donna, che in passato aveva sempre avuto esperienze positive, questa volta si è trovata vittima di una truffa ben organizzata. “In passato mi è andata sempre bene, ma questa volta sono caduta nella trappola come una stupida,” racconta con amarezza.
Tutto è iniziato quando Franca ha deciso di regalare a sua nipote un viaggio a Ferrara. Circa un mese prima della partenza, navigando sul web, ha individuato un appartamento in centro città, pubblicizzato su un sito specializzato in affitti presso privati. Dopo aver contattato i mediatori, ha versato una caparra di 150 euro, convinta di avere fatto un affare.
Ma una volta arrivata sul posto, ha scoperto che l’appartamento non solo non corrispondeva a quanto pubblicizzato, ma era già occupato da altre persone. I mediatori, due fratelli molto conosciuti nell’ambiente, erano irraggiungibili, i loro telefoni muti e ogni riferimento all’agenzia era stato cancellato dal web.
“Sono stata costretta a trovare alloggio in una pensione e ho immediatamente fatto denuncia alla polizia,” spiega Franca, ancora sconvolta dall’accaduto. Le indagini hanno poi rivelato che i truffatori avevano già colpito in passato, sfruttando la stessa modalità operativa.
Questa disavventura sottolinea i rischi insiti nelle transazioni online, specialmente quando si tratta di affitti vacanze. È fondamentale verificare la credibilità dei siti e degli intermediari e procedere con cautela prima di effettuare qualsiasi pagamento. Franca, con il suo racconto, spera di prevenire che altri cadano nella stessa trappola, evidenziando la necessità di maggiore consapevolezza e attenzione nel navigare e fare acquisti online.