Un novantenne umbro è accusato di molestie sessuali nei confronti della sua badante. A tre anni dall’inizio del procedimento, il processo è ancora in corso, segnato da una serie di rinvii e complicazioni.
Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe minacciato la donna di licenziamento e di farla finire per strada se avesse rifiutato le sue avances o ne avesse parlato con qualcuno. Il capo d’imputazione specifica che l’anziano avrebbe compiuto atti inappropriati, strusciandosi sulla donna mentre lavorava e toccandola in maniera inappropriata.
La badante, si è costituita parte civile nel processo. Secondo le sue dichiarazioni, le molestie sarebbero continuate fino a quando non ha deciso di abbandonare il lavoro, a causa dello stato d’ansia e del disagio provato.
Durante l’udienza odierna, il collegio giudicante ha disposto un ulteriore rinvio, fissando una nuova data per l’audizione dei testimoni.