In Piazza Italia, gli studenti medi di Altrascuola si sono radunati per protestare contro il ridimensionamento scolastico previsto in Umbria, con una richiesta specifica: un incontro con l’assessore Paola Agabiti, soprattutto riguardo all’annunciato accorpamento dell’Istituto Alberghiero di Assisi. I rappresentanti studenteschi esprimono chiaramente il loro dissenso. Una nuova presa di posizione, dopo quella degli istituti superiori coinvolti, e delle istituzioni, in particolare i parlamentari dem Verini ed Ascani cui ha risposto l’esponente leghista Marchetti.
La Rete degli studenti medi critica il percorso di ridimensionamento e accorpamento degli istituti scolastici iniziato nell’estate 2023, che minaccerebbe l’autonomia delle scuole più piccole. Gli studenti lamentano la mancanza di coinvolgimento nelle decisioni importanti: «Questo percorso non ha voluto tenere in considerazione la voce degli studenti, né coinvolgere i sindacati studenteschi».
In particolare, il cosiddetto ‘Tavolo 112’ dell’assessorato per l’Istruzione regionale, tenutosi il 13 dicembre 2023, ha deciso “senza spiegazioni né preavvisi” l’aggiunta di nuovi accorpamenti, compresi quelli tra il liceo classico ‘Plinio il giovane’ e l’Iis ‘Patrizi – Baldelli -Cavallotti’ di Città di Castello, e tra l’Alberghiero di Assisi e l’Iis ‘Polo-Bonghi’. La decisione di scendere in piazza il 20 dicembre è stata una risposta diretta a queste decisioni: “Siamo in piazza per chiedere alla Giunta di riconsiderare il piano e fare marcia indietro”, dicono.
Gli studenti in piazza Italia protestano contro gli accorpamenti, sostenendo che limiterebbero il diritto alla rappresentanza e la qualità della didattica. Francesco Palmiotto, coordinatore di Rete degli studenti medi Umbria, sottolinea l’importanza dell’ascolto delle parti sociali prima di prendere decisioni così rilevanti. Gli studenti propongono invece di discutere su come potenziare e rendere più accessibile la formazione tramite investimenti, servizi e borse di studio.
Marco Poggioni, rappresentante degli studenti dell’Alberghiero di Assisi, definisce l’accorpamento un “attacco all’identità dell’alberghiero!. Gianluca Cucina, vice presidente della consulta di Perugia, rafforza questa posizione: “È inaccettabile che la Regione Umbria decida di sopprimere delle realtà scolastiche senza confrontarsi con gli organi di rappresentanza studentesca”. La manifestazione evidenzia la richiesta degli studenti per un maggiore coinvolgimento nelle decisioni che riguardano direttamente il loro futuro educativo.