La Procura di Perugia ha annunciato il completamento delle indagini relative a un caso che ha toccato la comunità locale. Un uomo di 80 anni è al centro delle accuse, che lo vedono presunto autore di atti di violenza sessuale nei confronti di minori. Il sospetto cade su di lui nel contesto della sua funzione di sorvegliante in un programma post-scolastico, dove avrebbe abusato della sua posizione per compiere atti riprovevoli.
Secondo le accuse formalizzate dalla Procura, l’anziano avrebbe sfruttato l’autorità conferitagli dal suo ruolo per costringere una bambina a subire toccamenti delle parti intime e baci non consensuali. La vicenda non si limita a un singolo episodio, ma si estende a un’altra giovane, compagna della prima vittima, che avrebbe ricevuto attenzioni indesiderate sotto forma di massaggi. Questi eventi si sarebbero verificati nel mese di marzo del 2023 e hanno suscitato una reazione di allarme e indignazione tra le famiglie delle vittime e l’intera comunità educativa.
Le famiglie delle due bambine coinvolte, rappresentate legalmente dagli avvocati Daniele Fantini e Marco Piazzai, hanno espresso la volontà di unirsi al procedimento giudiziario come parte civile. L’udienza preliminare, attesa per il 12 dicembre, vedrà la presentazione formale delle accuse e l’inizio di un processo che sarà seguito con particolare attenzione dalla città di Perugia.
Il caso ha visto l’ottantenne essere difeso dall’avvocato Teresa Giurgola, la quale sarà chiamata a formulare la difesa in un contesto di notevole tensione. L’attenzione sarà alta su come la giustizia potrà tutelare i minori e rafforzare le misure di protezione all’interno delle strutture educative e ricreative.