Il Movimento 5 Stelle ha ufficializzato la lista dei candidati per le elezioni regionali in Umbria, schierandosi a sostegno di Stefania Proietti, la candidata presidente condivisa con il Partito Democratico e altre formazioni del centrosinistra. La lista, composta da 10 uomini e 10 donne, punta a rappresentare tutto il territorio umbro, evidenziando un impegno per la parità di genere.
A guidare la lista del Movimento 5 Stelle è Luca Simonetti, 49enne di Terni, assistente sociale e attivo nel settore agricolo, già consigliere comunale nella sua città. Simonetti prende il posto del consigliere uscente e coordinatore regionale Thomas De Luca, non più ricandidabile per via del limite di due mandati imposto dal M5S. Al secondo posto c’è Valentina Pococacio, 45 anni, anch’essa ternana e già candidata alle elezioni europee.
La lista è stata formata tramite autocandidature, successivamente discusse e approvate dai gruppi territoriali del Movimento, e infine ratificata con una votazione online. Il Movimento ha sottolineato che la composizione della lista rispecchia un “vero segnale di equilibrio e responsabilità verso la parità di genere”, un tema centrale nel dibattito politico regionale.
Il Movimento 5 Stelle ha scelto di sostenere Stefania Proietti nella corsa alla presidenza, puntando su un’alleanza con le altre forze di centrosinistra per contrastare le destre guidate dall’attuale presidente Donatella Tesei. Secondo il M5S, una vittoria delle destre rappresenterebbe un disastro per l’Umbria, con rischi concreti di privatizzazioni della sanità e politiche ambientali dannose, come l’apertura di nuovi inceneritori.
La decisione di unire le forze in una coalizione è stata definita come un gesto di responsabilità, evitando di frammentare il voto in un sistema elettorale dove ogni voto può fare la differenza. “In un momento delicato come questo, è fondamentale unire le forze per evitare che le destre prevalgano“, ha dichiarato il M5S in una nota, ribadendo l’importanza di non lasciare indietro i cittadini più deboli e di contrastare politiche che favoriscono solo i più forti.