PerSo film festival, Como tú me ves vince la 12. edizione

Il documentario autobiografico di M Sin Título conquista il PerSo Award. Oltre 4.000 presenze per il festival internazionale, che ha proposto 56 film provenienti da più di 27 Paesi.

È Como tú me ves di M Sin Título (Messico, Argentina, 2026, 82 minuti) il vincitore della 12/a edizione del PerSo – Perugia social film festival, la manifestazione internazionale dedicata al cinema documentario che si è chiusa nel capoluogo umbro. Il riconoscimento principale, riservato alle opere presentate in anteprima assoluta in Italia, è stato assegnato dalla giuria ufficiale 2026 al racconto autobiografico della transizione sessuale del protagonista e regista, sviluppato nell’arco di dieci anni. Oltre 4.000 le presenze registrate, con 56 film partecipanti provenienti da più di 27 Paesi e un programma che ha affiancato alle proiezioni realtà virtuale, intelligenza artificiale, workshop e incontri con il pubblico.

Como tú me ves conquista il PerSo Award

Il film vincitore porta sullo schermo un percorso personale durato un decennio. M Sin Título è contemporaneamente protagonista e regista di Como tú me ves, opera nella quale la ricerca dell’identità viene affrontata attraverso un’impostazione radicalmente autobiografica.

Il documentario parte dalla riflessione sullo sguardo maschile inteso come espressione del potere per arrivare a mettere in discussione e superare stereotipi e rappresentazioni consolidate.

A decretarne la vittoria è stata la giuria ufficiale composta da Carlo Cresto-Dina, produttore cinematografico, Giulia Di Maggio, regista e autrice, e Daniela Persico, critica e programmatrice cinematografica.

Il premio è stato attribuito «per la precisione e il coraggio con cui l’autore restituisce l’esperienza di un’instancabile ricerca della propria identità».

La giuria ha inoltre deciso di assegnare una menzione speciale a Endless Cookie di Seth Scriver e Peter Scriver.

Oltre 4.000 presenze alla 12/a edizione

I numeri tracciano il bilancio dell’edizione appena terminata. Gli organizzatori hanno espresso «grande soddisfazione» per una manifestazione che ha portato nelle sale perugine oltre 4.000 spettatori.

Complessivamente sono stati 56 i film in programma, provenienti da più di 27 Paesi. Ancora più ampio il panorama internazionale emerso durante la fase di selezione: il festival ha ricevuto 281 candidature da 50 Paesi differenti.

Tra le provenienze delle opere candidate, la nota della manifestazione cita «Hong Kong, Madagascar, Qatar, Senegal e Stato di Palestina», a testimonianza della dimensione internazionale raggiunta dal PerSo.

Il programma non si è limitato alle tradizionali proiezioni cinematografiche. La manifestazione ha infatti proposto anteprime italiane, esperienze di realtà virtuale, iniziative dedicate all’AI, workshop e incontri con il pubblico, affiancando differenti linguaggi e modalità di racconto.

Dal premio degli studenti alla scelta del pubblico

Accanto al riconoscimento principale sono stati numerosi i premi attribuiti dalle diverse giurie coinvolte nel festival.

Il PerSo Student Award, deciso dalla giuria universitaria coordinata e presieduta dal filmmaker e docente Riccardo Palladino, è stato assegnato a Redlight to Limeligh di Bipuljit Basu, produzione di India, Finlandia e Lettonia del 2025.

A scegliere uno dei vincitori sono stati direttamente anche gli spettatori. Il premio del pubblico è andato ad A Fox Under a Pink Moon di Mehrdad Oskouei e Soraya, produzione iraniana del 2025 della durata di 77 minuti.

Per la sezione dedicata ai cortometraggi, il PerSo Short Award, conferito dalla redazione di Film Tv, ha premiato A Left Behind di Yannis Karpouzis.

Milano infetta premiato dalle detenute di Perugia-Capanne

Uno dei riconoscimenti caratteristici del festival è il PerSo Short Jail, attribuito dalle detenute della casa circondariale di Perugia-Capanne. Per questa edizione la scelta è ricaduta su Milano infetta di Tommaso Cohen.

Le detenute hanno spiegato le ragioni della decisione: «È stato bello conoscere la storia di uno spazio occupato che univa tanti giovani che stavano insieme, si divertivano, si confrontavano, ascoltavano e suonavano musica nuova. Un’esperienza poi interrotta perché in contrasto con la mentalità dominante».

La stessa giuria ha attribuito inoltre una menzione speciale a Il salotto di Micol De Angelis.

Il lavoro di De Angelis ha ottenuto un ulteriore riconoscimento nel corso della manifestazione. Il salotto ha infatti conquistato anche il premio La settima ora, assegnato dalla giuria composta dagli studenti del liceo Galileo Galilei di Perugia.

Un festival internazionale dedicato al documentario

Con la proclamazione dei vincitori si è così conclusa la 12/a edizione del PerSo, che ha confermato Perugia come punto d’incontro per produzioni documentarie provenienti da differenti aree del mondo.

Il risultato di Como tú me ves colloca al centro del palmarès 2026 un’opera costruita intorno all’esperienza personale del suo stesso autore, mentre gli altri riconoscimenti hanno distribuito l’attenzione tra lungometraggi, cortometraggi e produzioni selezionate da giurie differenti, dagli universitari alle detenute della casa circondariale fino agli studenti delle scuole superiori

Redazione

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