Prime code in Umbria ai distributori Eni ed Enilive dopo l’introduzione dei nuovi prezzi di benzina e diesel. L’iniziativa ha fissato la benzina a 1,99 euro al litro e il gasolio a 2,19 euro, attirando fin dalle ore del mattino numerosi automobilisti. A Perugia sono stati segnalati rallentamenti in particolare nelle zone di Santa Sabina e Ponte San Giovanni. L’effetto non riguarda soltanto gli impianti interessati direttamente dall’iniziativa: secondo il Codacons, la pressione concorrenziale avrebbe spinto anche altri operatori a ridurre i propri listini, determinando una prima discesa dei prezzi medi.
Code ai distributori anche a Perugia
L’arrivo dei nuovi prezzi ha prodotto effetti immediati sulla viabilità in prossimità di alcune stazioni di servizio umbre. Tra le segnalazioni diffuse sui social figura quella di Michele Guaitini di Aci, relativa alla situazione registrata a Perugia.
“Anche stamattina via Manzoni nella parte alta bloccata con fila ferma. Incidente in superstrada? Le ciclabili? No, la fila di auto dirette al distributore Eni perché lì da oggi la benzina costa 1,99”, ha scritto Guaitini.
Situazioni analoghe sono state indicate anche in altre aree del capoluogo, con automobilisti in attesa per approfittare delle condizioni più convenienti rispetto ai prezzi raggiunti nelle settimane precedenti.
L’effetto Eni si riflette sugli altri listini
Secondo il Codacons, l’iniziativa avrebbe iniziato a produrre conseguenze anche al di fuori della rete interessata direttamente dagli sconti.
L’associazione rileva una diminuzione del prezzo medio del gasolio sulla rete stradale ordinaria, passato da 2,377 a 2,369 euro al litro. Più evidente il movimento registrato sulle autostrade, dove il valore sarebbe sceso da 2,459 a 2,420 euro.
“Piccoli ribassi che tuttavia rappresentano un importante segnale dopo settimane di continui rialzi”, spiega il Codacons, attribuendo il movimento all'”effetto Eni” e alla conseguente risposta degli altri marchi petroliferi.
Per l’associazione, la maggiore concorrenza tra operatori può tradursi in un beneficio per gli automobilisti in una fase caratterizzata dal forte aumento del costo dei carburanti.
Consumatori: riduzione ancora contenuta
Una valutazione più prudente arriva dall’Unione nazionale consumatori, che riconosce gli effetti dell’iniziativa ma sottolinea come la diminuzione delle medie nazionali risulti ancora limitata.
“Effetto Eni. Grazie all’iniziativa lodevole della compagnia i prezzi oggi scendono, ma molto poco”, afferma il presidente Massimiliano Dona.
Secondo i dati citati dall’associazione, in autostrada la diminuzione rispetto al giorno precedente sarebbe stata di 3,9 centesimi al litro per il gasolio e di 4 centesimi per la benzina. Su un rifornimento da 50 litri, la differenza corrisponderebbe rispettivamente a un risparmio di 1,95 e 2 euro.
Più contenuto, invece, il movimento rilevato a livello regionale, dove la variazione sarebbe rimasta inferiore a un centesimo al litro per entrambi i carburanti.
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