Cappella degli Infermi di Monteluce, via al progetto di recupero con Art Bonus

La Regione Umbria avvia il recupero delle decorazioni di Gerardo Dottori nella cappella di Monteluce a Perugia attraverso il primo progetto regionale di art bonus, con una campagna rivolta a imprese e cittadini.

La Regione Umbria entra per la prima volta nel percorso dell’art bonus con un progetto dedicato alla salvaguardia della Cappella degli Infermi di Monteluce, nell’area che in passato ospitava l’ospedale di Perugia. L’iniziativa punta al recupero delle decorazioni realizzate da Gerardo Dottori, artista simbolo del Futurismo umbro, attraverso una raccolta fondi destinata agli interventi di restauro e consolidamento.

Per presentare il progetto e sensibilizzare il mondo economico regionale, si è svolta una serata nel complesso museale di San Pietro a Perugia, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, imprese e studi professionali.

Il vicepresidente della Regione con delega alla Cultura Tommaso Bori ha sottolineato come l’adesione all’art bonus rappresenti una novità per l’ente regionale, definendola una strada mai percorsa in precedenza.

“Grazie al Testo unico della cultura e dell’impresa creativa – ha spiegato Bori – per la prima volta la Regione ha attivato la misura iniziando con una sfida, partendo da un luogo simbolo della città di Perugia come Monteluce, che parla di salute, arte e cultura, e da un artista simbolo come Dottori”.

Le opere di Dottori nella Cappella degli Infermi

All’interno della cappella sono presenti oltre 240 metri quadrati di decorazioni realizzate da Gerardo Dottori negli anni Trenta, considerate un elemento significativo del patrimonio artistico regionale.

Durante l’incontro è stato evidenziato il valore storico e simbolico della struttura, sia per la sua componente architettonica sia per quella decorativa. La Cappella degli Infermi, infatti, ha rappresentato nel tempo un luogo legato alla vita dell’ospedale di Monteluce, frequentato da pazienti e familiari.

Il progetto di recupero riguarda in particolare la parte decorativa dell’edificio. La Regione Umbria negli anni recenti ha già realizzato interventi di consolidamento strutturale e sistemazione del tetto, creando le condizioni necessarie per procedere con le successive attività di tutela delle opere artistiche.

Una raccolta fondi da 200 mila euro

L’avvio della campagna per il recupero delle decorazioni è stato preceduto dagli atti amministrativi necessari per l’inserimento del bene nel percorso previsto dalla normativa sull’art bonus.

L’importo registrato nell’Albo nazionale dei beni finanziabili attraverso l’art bonus è pari a 200 mila euro. Il bene risulta quindi inserito nell’elenco nazionale delle opere che possono beneficiare delle erogazioni liberali previste dalla misura.

Un primo contributo è già arrivato grazie al sostegno delle cliniche private regionali, che hanno permesso di raggiungere una raccolta iniziale di 40 mila euro. Una cifra definita significativa ma non sufficiente da Bori, che ha rilanciato l’appello per ampliare la partecipazione alla campagna.

Coinvolte imprese e comunità per il rilancio di Monteluce

La Regione ha affiancato alla raccolta fondi anche una campagna di comunicazione dal titolo “Ascolta i tuoi occhi”, realizzata per promuovere la conoscenza del progetto e coinvolgere cittadini e realtà economiche.

Secondo Bori, l’Umbria sta sperimentando per la prima volta l’utilizzo dell’art bonus, in collaborazione con il Comune di Perugia, che ha già maturato una lunga esperienza nell’applicazione dello strumento a livello nazionale.

L’assessore comunale ai Lavori pubblici Francesco Zuccherini ha ricordato il percorso consolidato dell’amministrazione perugina nell’utilizzo dell’art bonus e ha ringraziato la Regione per la scelta di partire da un bene della città.

Secondo Zuccherini, il recupero della Cappella degli Infermi si inserisce nel più ampio processo di rigenerazione del quartiere Monteluce, area centrale della città interessata da un percorso di trasformazione urbana.

Un nuovo ritorno culturale a Perugia

Durante la serata nel complesso museale di San Pietro, Tommaso Bori ha inoltre annunciato un nuovo appuntamento culturale per Perugia: dopo circa 20 anni tornerà in esposizione un dipinto di Pinturicchio proveniente da una collezione privata.

L’opera sarà ospitata proprio nel complesso museale di Borgo XX Giugno, rafforzando il ruolo della città come centro di valorizzazione del patrimonio artistico.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

Altre notizie