Uiltrasporti critica la gestione Sase e chiede il ritorno alla gestione interna

Il sindacato interviene sulla società che gestisce l’aeroporto San Francesco d’Assisi, sollevando dubbi su bilanci, appalti e organizzazione del personale.

La Uiltrasporti Umbria interviene sulla gestione di Sase Spa, società che controlla l’aeroporto San Francesco d’Assisi, chiedendo un confronto sulle scelte economiche e organizzative adottate negli ultimi anni. In una nota il sindacato sostiene la necessità di una “critica costruttiva” sulla gestione aziendale, con particolare attenzione ai bilanci, all’organizzazione dei servizi e alle condizioni dei lavoratori. Tra i temi affrontati anche l’esternalizzazione del servizio di security e la proposta di un ritorno alla gestione interna.

Il sindacato chiede un’analisi sulla gestione aziendale

Secondo Uiltrasporti, il ruolo del sindacato deve essere quello di intervenire quando vengono meno condizioni considerate fondamentali per il corretto funzionamento di un’azienda.

Uno dei ruoli più importanti del sindacato è esercitare una critica costruttiva, non astratta né intrisa di demagogia di bassa lega”, si legge nella nota diffusa dall’organizzazione.

Il sindacato sottolinea che l’obiettivo dichiarato è tutelare aziende solide e rispettose dei lavoratori, intervenendo su eventuali situazioni ritenute problematiche.

La Uiltrasporti contesta inoltre quella che definisce una rappresentazione parziale delle vicende relative a Sase, sostenendo che il dibattito pubblico dovrebbe tenere conto anche delle scelte effettuate negli anni precedenti.

Il nodo dei bilanci e della sostenibilità economica

Tra gli aspetti evidenziati dal sindacato ci sono i risultati economici della società.

Secondo la Uiltrasporti, negli ultimi anni i bilanci di Sase si sarebbero chiusi in perdita nonostante la crescita del numero dei passeggeri.

La nota richiama il rischio legato alla normativa sulle società a controllo pubblico, secondo cui il protrarsi di perdite consecutive potrebbe incidere sull’accesso ai finanziamenti pubblici.

Il sindacato sostiene che la situazione avrebbe richiesto una valutazione approfondita delle scelte gestionali adottate per garantire la continuità dell’aeroporto e la tutela dell’occupazione.

La contestazione sull’esternalizzazione della security

Un altro punto centrale della nota riguarda la decisione di affidare all’esterno una parte del servizio di security aeroportuale, precedentemente gestito direttamente da Sase con personale a tempo determinato.

Secondo Uiltrasporti, questa scelta sarebbe stata motivata da un presunto risparmio economico, ma avrebbe comportato conseguenze sul piano organizzativo e professionale.

Una scelta che ha tuttavia prodotto importanti diseconomie e abbassato il livello professionale degli addetti prive di esperienza, con l’aggravante di un grande turn-over”, afferma il sindacato.

La Uiltrasporti evidenzia inoltre il tema del contratto applicato ai lavoratori esternalizzati, sostenendo che vi sarebbero state riduzioni salariali rispetto al precedente modello organizzativo.

La proposta di ritorno alla gestione in house

Nel documento il sindacato propone di valutare nuovamente la gestione diretta del servizio attraverso una struttura interna.

La Uiltrasporti richiama i dati economici del bando relativo al servizio di security, citando un monte ore annuo di 30.240 ore e una tariffa di 23,68 euro all’ora, per un importo massimo complessivo indicato in 3.580.416 euro.

Secondo il sindacato, una gestione interna potrebbe consentire un recupero di risorse attraverso il superamento dei costi di intermediazione e dell’Iva applicata ai servizi esterni.

La proposta avanzata prevede l’inserimento delle risorse attraverso procedure selettive aperte, con attenzione anche a chi aveva già lavorato per Sase e a personale con esperienza nel settore della sicurezza aeroportuale.

La richiesta di verifiche sui conti

Nella parte conclusiva della nota, Uiltrasporti richiama anche l’intervento della Corte dei conti relativo alla mancata nomina di un amministratore unico in sostituzione dell’attuale consiglio di amministrazione.

Il sindacato auspica che vengano approfonditi anche gli aspetti economici della gestione societaria degli ultimi anni.

Ci aspettiamo ora che, con altrettanta cura, la stessa Corte faccia luce sui conti di questi ultimi anni di Sase, per comprendere se le scelte di cui sopra siano state fatte in una logica realmente tesa a salvaguardare l’azienda”, conclude la nota.

La Uiltrasporti ribadisce infine la richiesta di un’analisi approfondita e indipendente sulle decisioni che hanno caratterizzato la gestione dell’aeroporto e sulle prospettive future della società.

Redazione

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