Monteluce, il sottopasso di via Brunamonti resta chiuso: degrado e pericoli strutturali

Nuova ordinanza del Comune impone la chiusura completa: accessi transennati e allarme sicurezza per cittadini e attività

Il sottopasso pedonale di via Brunamonti, a Monteluce, è ufficialmente interdetto al passaggio. Con una nuova ordinanza emanata dal Comune, l’accesso alla struttura resterà vietato ai pedoni fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza. Si tratta dell’ennesimo provvedimento per una zona che da tempo versa in stato di abbandono e degrado, diventando nel tempo un punto critico anche dal punto di vista della sicurezza urbana.

L’interdizione fa seguito a un sopralluogo effettuato lo scorso 4 agosto da tecnici comunali e polizia locale, durante il quale sono state rilevate criticità strutturali e ambientali che hanno reso necessaria una chiusura più stringente. In particolare, sono emersi distacchi di intonaco, calcestruzzo espulso per corrosione dell’armatura in acciaio, assenza totale di illuminazione, presenza di rifiuti, e carenze nelle precedenti chiusure parziali. Queste condizioni sono state dettagliate nell’ordinanza 1723 emessa dalla polizia municipale.

La rete elettrosaldata e le nuove transenne posizionate agli ingressi hanno ora il compito di impedire in maniera efficace ogni tipo di accesso, compresi quelli laterali che conducono a via Eugubina, Porta Pesa e all’ex area parcheggio. In passato, le chiusure adottate erano risultate facilmente aggirabili, favorendo bivacchi, episodi di spaccio e segnalazioni ripetute da parte dei residenti.

Da anni i cittadini della zona chiedono un intervento risolutivo. Il sottopassaggio, infatti, rappresenta un collegamento strategico tra piazza Monteluce e le zone limitrofe, particolarmente importante per chi si muove a piedi tra le attività commerciali e le fermate del trasporto pubblico. Inoltre, consente di evitare un pericoloso attraversamento stradale in curva nei pressi dell’ex ospedale, oggi sede di numerosi uffici e frequentato quotidianamente da un alto numero di persone.

Associazioni locali, comitati di quartiere ed enti di categoria avevano più volte sollecitato un intervento di messa in sicurezza, anche per contrastare il degrado urbano e favorire la riqualificazione dell’intero comparto di Monteluce. Le forze dell’ordine erano già intervenute in passato per situazioni di emergenza legate a bivacchi e presenze non autorizzate all’interno del tunnel.

L’ordinanza odierna sancisce, di fatto, la necessità di un intervento strutturale, anche se non viene specificato alcun cronoprogramma per la riapertura. Il Comune ha motivato la decisione con l’obiettivo di tutelare la pubblica incolumità e prevenire incidenti. Tuttavia, resta forte la pressione da parte della cittadinanza, che chiede tempi certi e risposte concrete.

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