Spi Cgil Umbria e Federconsumatori Umbria avviano la campagna “E io pago” contro il carovita e la perdita del potere d’acquisto di cittadini e famiglie. L’iniziativa è stata presentata a Perugia, nella sede regionale della Cgil, dal segretario generale dello Spi Cgil Umbria Andrea Farinelli e dal presidente di Federconsumatori Umbria Paolo Del Caro. La campagna prevede richieste di intervento alle istituzioni nazionali e servizi territoriali per verificare pensioni, diritti e aumenti dei prezzi.
Carovita, secondo le associazioni oltre 1.200 euro di spese aggiuntive
Durante la presentazione sono stati illustrati i dati raccolti dalle organizzazioni sull’andamento dei prezzi.
Secondo quanto riferito da Spi Cgil e Federconsumatori, dalle verifiche effettuate nelle commissioni comunali sulla valutazione dei prezzi emerge un aumento dell’inflazione del 4,9%, che raggiunge il 5,9% per i prodotti di maggior consumo.
Le associazioni stimano inoltre che ogni famiglia sostenga mediamente oltre 1.200 euro di spese aggiuntive all’anno. Particolarmente interessati dagli aumenti sarebbero i nuclei familiari con redditi fissi e i pensionati. Rispetto al 2021, secondo le organizzazioni, il potere d’acquisto sarebbe diminuito di oltre il 10%.
Prezzi alimentari e bollette, le richieste al Governo
La campagna “E io pago” si svilupperà attraverso iniziative nazionali e attività di assistenza sul territorio.
Tra le principali richieste avanzate da Spi Cgil e Federconsumatori figura la riduzione dell’Iva sui beni alimentari essenziali, sui farmaci e sui prodotti per la cura della persona.
Le organizzazioni chiedono inoltre misure per contenere il costo delle bollette energetiche, interventi sulla rivalutazione delle pensioni e la neutralizzazione del fiscal drag, il fenomeno fiscale che può ridurre il beneficio degli aumenti nominali dei redditi.
Le rivendicazioni saranno portate anche alla manifestazione nazionale prevista a Roma il 17 ottobre.
Pensioni in Umbria, verifiche gratuite attraverso le strutture territoriali
Sul piano locale, lo Spi Cgil Umbria metterà a disposizione la propria rete di leghe territoriali per aiutare i cittadini a controllare la correttezza dei trattamenti pensionistici.
Le verifiche riguarderanno anche l’eventuale possibilità di richiedere rivalutazioni e arretrati, oltre all’accertamento di diritti che potrebbero non essere stati riconosciuti correttamente.
L’obiettivo dichiarato è fornire ai pensionati strumenti per verificare la propria posizione e far valere le prestazioni spettanti.
Federconsumatori, assistenza legale sugli aumenti dei prezzi
Federconsumatori Umbria parteciperà alla campagna mettendo a disposizione degli utenti i propri uffici legali.
L’associazione si occuperà in particolare di verificare la regolarità di alcuni rincari ritenuti apparentemente privi di giustificazione.
“Fare la spesa, pagare le bollette e arrivare alla fine del mese dovrebbe essere una cosa normale, ma oggi è diventato sempre più difficile per milioni di persone”, è il messaggio con cui le organizzazioni hanno presentato l’iniziativa.
La campagna unirà quindi le richieste rivolte alle istituzioni con attività di informazione, controllo e tutela dei diritti dei consumatori e dei pensionati umbri.
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