Incidenti sul lavoro in Umbria, infortuni in aumento del 5,8%

Nella 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, la Regione richiama i dati Inail: 3.839 denunce nel primo semestre 2026 e sei decessi. Proietti annuncia un impegno per rafforzare prevenzione, controlli e formazione.

cantiere tempio di san fortunato

In Umbria aumentano gli infortuni sul lavoro, mentre diminuiscono gli incidenti mortali. È quanto emerge dai dati Inail relativi al primo semestre del 2026, richiamati dalla Regione in occasione della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa dall’Anmil con il tema «Potrebbe essere chiunque». Nei primi sei mesi dell’anno sono state registrate 3.839 denunce di infortunio in occasione di lavoro, escluse quelle degli studenti, contro le 3.630 dello stesso periodo del 2025. L’incremento è del 5,8%. Nello stesso intervallo temporale, i decessi denunciati sul posto di lavoro sono passati da 10 a 6. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha sottolineato la necessità di consolidare le attività di prevenzione e di rendere più efficaci i controlli nei settori maggiormente esposti ai rischi.

Infortuni sul lavoro, i dati Inail del 2026

Il quadro statistico regionale presenta due tendenze differenti.

Da una parte si registra una diminuzione delle denunce relative agli incidenti mortali avvenuti durante l’attività lavorativa. Dall’altra continua a crescere il numero complessivo degli infortuni.

Secondo i dati Inail, tra gennaio e giugno 2026 le denunce di infortunio in occasione di lavoro sono state 3.839, con un aumento di 209 casi rispetto alle 3.630 registrate nel primo semestre dell’anno precedente.

La variazione percentuale corrisponde a un incremento di circa 5,8 punti ogni cento denunce del 2025.

I dati citati dalla Regione riguardano gli infortuni avvenuti durante l’attività lavorativa e non comprendono quelli degli studenti.

Per quanto riguarda gli episodi mortali, il numero delle denunce è invece diminuito da 10 a 6, con quattro casi in meno rispetto al periodo di confronto.

Si tratta di dati relativi alle denunce registrate dall’Inail, che non devono essere confusi automaticamente con gli esiti definitivi degli accertamenti assicurativi.

Morti sul lavoro in calo, ma resta alta l’attenzione

La riduzione dei casi mortali costituisce uno degli elementi evidenziati nel bilancio regionale.

Secondo quanto comunicato dalla Regione, nei primi sette mesi del 2026 l’Umbria figura tra i territori italiani con una delle diminuzioni più marcate degli incidenti mortali sul lavoro.

Il dato relativo ai primi sette mesi si riferisce a un intervallo temporale diverso rispetto a quello utilizzato per il confronto dettagliato del primo semestre.

La presidente Stefania Proietti ha invitato a considerare questa diminuzione senza sottovalutare la gravità del fenomeno.

«Il calo dei decessi registrato nei primi mesi del 2026 è un segnale che accogliamo con rispetto, non con soddisfazione», ha dichiarato.

La presidente ha ricordato che anche un solo incidente mortale rappresenta una perdita per la comunità e ha richiamato la necessità di intervenire sulle cause che possono determinare situazioni di pericolo.

«Anche una sola vittima è una sconfitta per tutti», ha aggiunto.

La riduzione delle denunce mortali, dunque, non modifica l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione regionale di rafforzare la tutela della salute e dell’incolumità dei lavoratori.

Proietti: «Dietro ogni numero c’è una persona»

In occasione della giornata nazionale promossa dall’Anmil, la presidente della Regione ha rivolto un pensiero alle persone che hanno perso la vita durante l’attività lavorativa e ai loro familiari.

«Dietro ogni numero c’è una persona, una famiglia, una comunità ferita», ha affermato Proietti.

Il messaggio riguarda anche coloro che convivono con le conseguenze permanenti di un infortunio o di una malattia professionale.

La presidente ha ribadito il valore della prevenzione come strumento fondamentale per ridurre i rischi.

«Non c’è nulla di fatale in una morte sul lavoro: c’è sempre una prevenzione che poteva essere fatta meglio», ha dichiarato.

La ricorrenza nazionale rappresenta così un momento di commemorazione delle vittime, ma anche un’occasione per richiamare le responsabilità delle istituzioni, delle imprese e di tutti i soggetti coinvolti nella sicurezza.

Il tema scelto dall’Anmil per la 76ª edizione, «Potrebbe essere chiunque», richiama l’attenzione sulla possibilità che gli incidenti coinvolgano lavoratori di differenti età, professioni e settori.

Sicurezza nei cantieri e nei settori più esposti

Tra le attività richiamate dalla Regione figurano il rafforzamento della vigilanza e l’attivazione di specifici programmi di prevenzione.

Proietti ha ricordato che l’amministrazione regionale ha intensificato i controlli nei cantieri e avviato piani mirati di prevenzione per il settore edilizio e per le attività caratterizzate da esposizioni critiche.

L’edilizia rappresenta uno degli ambiti sui quali si concentra l’attenzione delle istituzioni, anche per la presenza di lavorazioni che richiedono misure di protezione specifiche.

La presidente ha richiamato inoltre la necessità di intervenire nei luoghi di lavoro dove la probabilità di incidenti risulta più elevata.

L’obiettivo indicato è sviluppare controlli mirati sulla base dei livelli di rischio, affiancando alle verifiche attività formative e interventi organizzativi.

Secondo la Regione, il contrasto agli infortuni non può limitarsi alla gestione delle emergenze successive agli incidenti, ma deve diventare parte integrante delle politiche pubbliche.

Formazione per giovani e lavoratori stranieri

Un altro punto centrale dell’intervento della presidente riguarda la qualità della formazione sulla sicurezza.

La Regione intende promuovere percorsi che non si esauriscano nell’assolvimento degli obblighi amministrativi, ma che permettano ai lavoratori di acquisire conoscenze realmente utilizzabili durante le attività quotidiane.

«Una formazione che sia davvero efficace, non un adempimento formale», ha sottolineato Proietti.

Particolare attenzione viene riservata ai lavoratori stranieri, ai giovani e alle persone che hanno appena iniziato un nuovo impiego.

Per queste categorie, secondo l’impostazione illustrata dalla presidente, è importante garantire strumenti formativi accessibili e adeguati alle differenti esigenze.

La prevenzione comprende infatti non soltanto la conoscenza delle norme, ma anche la capacità di riconoscere le situazioni pericolose e adottare comportamenti corretti.

L’amministrazione regionale punta quindi a valorizzare una formazione maggiormente collegata alle condizioni concrete dei luoghi di lavoro.

Incidenti nel tragitto casa-lavoro, il tema della mobilità

Nel suo intervento, Proietti ha richiamato anche la questione degli infortuni in itinere, cioè quelli che si verificano durante gli spostamenti collegati all’attività lavorativa.

La presidente ha segnalato una crescita degli incidenti nel percorso tra casa e lavoro, senza indicare nel comunicato dati numerici specifici per questa categoria.

Secondo Proietti, la tutela dei lavoratori deve comprendere anche gli aspetti che riguardano la mobilità e l’organizzazione dei tempi.

«La sicurezza non finisce ai cancelli dell’azienda. Riguarda anche la mobilità, i turni, i tempi di vita e di lavoro», ha dichiarato.

Il riferimento amplia il campo delle politiche di prevenzione, collegando la sicurezza sul lavoro anche alle condizioni nelle quali le persone raggiungono quotidianamente il proprio posto di impiego.

La Regione considera quindi necessario un approccio che tenga conto sia dei rischi presenti negli ambienti produttivi sia di quelli connessi agli spostamenti.

Una collaborazione tra istituzioni, imprese e scuole

Per consolidare gli interventi di prevenzione, la presidente ha proposto un rafforzamento della collaborazione tra i soggetti pubblici e privati che operano nel settore.

Tra gli interlocutori indicati figurano Prefetture, Ispettorato del lavoro, Inail, Anmil, organizzazioni sindacali, imprese e istituzioni scolastiche.

L’obiettivo è costruire un sistema nel quale le attività di controllo siano accompagnate da formazione, sensibilizzazione e programmazione.

«Ora dobbiamo fare un passo in più: trasformare la sicurezza da risposta all’emergenza in una politica strutturale», ha spiegato Proietti.

La collaborazione dovrebbe favorire una maggiore capacità di individuare i rischi prima che si traducano in incidenti.

Il coinvolgimento delle scuole risponde inoltre all’esigenza di diffondere la cultura della prevenzione già durante i percorsi educativi e formativi.

La Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro

La 76ª Giornata nazionale promossa dall’Anmil richiama l’attenzione sulle conseguenze umane, familiari e sociali degli infortuni e delle malattie professionali.

La ricorrenza è dedicata alla memoria delle vittime e alla tutela delle persone che hanno subito danni durante lo svolgimento della propria attività.

In Umbria, il bilancio del primo semestre 2026 conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione: gli incidenti mortali denunciati diminuiscono, ma le denunce complessive di infortunio sul posto di lavoro continuano ad aumentare.

Per la presidente Proietti, il tema della sicurezza deve essere collegato anche alla qualità dell’occupazione e alle condizioni economiche dei lavoratori.

«Il lavoro dignitoso è un lavoro sicuro, stabile e giustamente retribuito», ha affermato.

La presidente ha concluso ricordando il diritto di ogni lavoratore a rientrare a casa in sicurezza al termine della giornata.

Il messaggio della Regione, in occasione della ricorrenza nazionale, è quindi orientato a rafforzare la prevenzione, migliorare la formazione e rendere continuativa la collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo, con l’obiettivo di ridurre gli incidenti e tutelare la salute nei luoghi di lavoro.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

La Regione lancerà un concorso di idee nelle scuole superiori per creare un biglietto augurale...
Il progetto regionale richiamato ad Assisi da padre Marco Moroni davanti al presidente Sergio Mattarella...
A 29 anni dal terremoto del 1997, l’Umbria ricorda le undici vittime e rilancia l’impegno...

Altre notizie