Futuro nazionale lancia l’operazione trasparenza sui centri culturali islamici in Umbria

Censimento online dei centri, controlli della polizia locale senza preavviso e relazione del sindaco in consiglio comunale: il progetto presentato dal partito con i suoi eletti

Futuro nazionale ha presentato in conferenza stampa la cosiddetta “operazione trasparenza”, un’iniziativa che riguarda i centri culturali islamici presenti sul territorio comunale. Il progetto si articola in tre punti: la pubblicazione dell’elenco dei centri nella home page del sito del Comune, insieme alle richieste di permesso e alle autorizzazioni concesse; controlli frequenti e senza preavviso della polizia locale per verificare il rispetto delle norme; e una rendicontazione periodica del sindaco in consiglio comunale. Nel corso dell’incontro il partito ha presentato anche i propri eletti in consiglio comunale.

I tre punti dell’operazione

La prima misura prevede il censimento dei centri culturali islamici e la sua pubblicazione online. Sulla pagina iniziale del portale comunale dovrebbero comparire sia l’elenco delle strutture sia la documentazione relativa a richieste di permesso e autorizzazioni rilasciate. La seconda misura riguarda i controlli della polizia locale, da effettuare con cadenza frequente e senza avviso preventivo, allo scopo di accertare che le regole siano rispettate. La terza prevede che sia il sindaco a riferire in aula l’esito delle verifiche.

Il primo atto amministrativo

Nel corso della presentazione l’iniziativa è stata descritta come il frutto di una collaborazione interna al movimento. È stata definita, si legge nelle dichiarazioni diffuse, “una rete sinergica, stretta ed unita che insieme ha condiviso questo primo atto amministrativo nato dalla volontà del vice coordinatore regionale con delega agli Enti Locali Manuela Puletti”. Secondo quanto spiegato, il progetto ha trovato consenso tra amministratori e sostenitori. I promotori hanno poi precisato che, “a differenza di altre situazioni in cui si raccolgono firme per sopperire ad un problema che potrebbe essere risolto se ci fosse volontà politica, Futuro nazionale chiede semplicemente venga rispettata la legge, un principio che non ammette contraddizioni”.

Le posizioni dei dirigenti regionali

Il coordinatore regionale Augusto Rossi ha affrontato il tema dei controlli: “spesso ci troviamo a parlare di moschee mascherate da centri culturali islamici ed è giusto controllare che tutte le norme vengano rispettate altrimenti come accade per qualsiasi altra attività, si chiude”.

Manuela Puletti, vice coordinatore regionale con delega agli Enti Locali, ha sottolineato come “la politica di Futuro nazionale sia concreta e non voglia prendere in giro i cittadini”. Ha quindi aggiunto: “E’ evidente che siamo contrari al sorgere di questi centri ma fino a quando la legge nazionale lo consentirà il nostro compito dovrà essere quello di controllarli e se c’è negligenza, farli chiudere”.

Orlando Masselli ha ricordato la propria esperienza a Terni, dove “ha già dato battaglia in consiglio comunale sul nascere di un nuovo centro culturale islamico garantendo una supervisione certosina su tutta la provincia”.

Gli interventi del direttivo regionale si sono chiusi con Filiberto Franchi, che ha affermato come “gli italiani siano costantemente controllati su ogni attività e invece a certa gente sia permesso tutto”.

Il richiamo al rispetto delle norme

Il filo conduttore degli interventi è stato il rispetto della legge: i rappresentanti di Futuro nazionale hanno indicato nei controlli e nella pubblicazione dei dati lo strumento per verificare che ogni struttura operi in regola. Nelle parole degli esponenti del partito, la chiusura dei centri è prevista nei casi in cui emergano irregolarità, come avviene per qualsiasi altra attività. L’iniziativa si colloca nel quadro della legislazione nazionale vigente, che consente la nascita di questi centri e che, secondo quanto dichiarato, rappresenta il limite entro cui il partito intende muoversi.

Gli eletti in consiglio comunale

La conferenza stampa è servita anche a presentare gli eletti di Futuro nazionale in consiglio comunale, che porteranno in aula il progetto. Il coordinamento regionale, rappresentato da Rossi, Puletti, Masselli e Franchi, ha affiancato gli amministratori locali nell’illustrazione dell’operazione trasparenza.

Redazione

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