La vita quotidiana, gli affetti familiari, le amicizie e una spiritualità vissuta con naturalezza. Sono questi gli elementi al centro di “Carlo Acutis. Il giovane Santo”, il docufilm diretto da Luca Salmaso e presentato in anteprima venerdì 9 ottobre 2026 ad Assisi, in occasione delle celebrazioni dedicate al giovane santo.
La pellicola arriverà nelle sale cinematografiche dal 15 al 21 ottobre 2026 e proporrà un ritratto costruito attraverso testimonianze dirette, fotografie, filmati familiari e materiali inediti.
Il racconto ripercorre l’esperienza di Carlo Acutis, morto nel 2006 a soli 15 anni, soffermandosi soprattutto sulle relazioni personali e sulle caratteristiche che familiari e amici ricordano della sua personalità.
Uno degli aspetti più evidenti del documentario è la serenità attribuita al giovane anche durante gli ultimi giorni di vita. Un atteggiamento che emerge dalle testimonianze raccolte e che contribuisce a delineare una figura vicina alla quotidianità dei suoi coetanei.
Il film non si limita alla dimensione religiosa, ma cerca di restituire anche quella umana, mostrando il rapporto tra la normalità dell’adolescenza e il percorso spirituale che ha reso Carlo Acutis una figura di riferimento per numerosi fedeli.
La presentazione ad Assisi con Andrea Acutis e le autorità religiose
L’anteprima si è svolta nella Sala della Conciliazione del Comune di Assisi, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, della Chiesa e della famiglia del giovane santo.
Tra i partecipanti figuravano Andrea Acutis, padre di Carlo, il regista Luca Salmaso e monsignor Felice Accrocca, vescovo delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno.
Presenti anche il vescovo emerito monsignor Domenico Sorrentino e la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, insieme ad altre autorità civili e religiose.
La proiezione ha rappresentato uno dei momenti di apertura del programma organizzato ad Assisi per la festa liturgica di San Carlo Acutis, prevista per lunedì 12 ottobre.
Il documentario si inserisce così in un calendario che unisce iniziative culturali e celebrazioni religiose, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza della figura del giovane santo.
Luca Salmaso: un racconto costruito ascoltando chi conosceva Carlo
Il regista Luca Salmaso ha scelto di ricostruire la storia di Carlo Acutis attraverso le persone che hanno condiviso momenti significativi della sua vita.
Il lavoro si è sviluppato a partire dalle testimonianze di familiari, amici, insegnanti e figure che gli sono state vicine durante l’infanzia e l’adolescenza.
Secondo quanto spiegato da Salmaso durante la presentazione, l’intenzione principale è stata quella di raccontare la spiritualità di Carlo e l’attualità del suo messaggio.
La produzione ha privilegiato un approccio discreto, fondato sull’ascolto dei ricordi personali. Le interviste sono state raccolte anche negli ambienti domestici delle persone coinvolte, per ricostruire il profilo del ragazzo attraverso esperienze vissute direttamente.
Il regista ha sottolineato che il documentario nasce proprio da questi racconti, utilizzati per comporre una narrazione capace di mostrare sia la dimensione spirituale sia quella quotidiana.
Particolare attenzione è stata riservata all’eredità umana e religiosa lasciata da Carlo, soprattutto in relazione al modo in cui la sua figura continua a essere conosciuta dalle giovani generazioni.
Le testimonianze dei genitori, degli amici e del medico
Il docufilm riunisce numerose voci legate direttamente alla vita di Carlo Acutis.
Tra i protagonisti delle interviste figurano i genitori, Antonia Salzano e Andrea Acutis, e la nonna Luana Pennino.
Il racconto comprende anche la testimonianza di Rajesh Mohur, che lavorava presso la famiglia, e quelle degli amici d’infanzia Mattia e Jacopo Pastorelli.
Un contributo arriva inoltre da Elisa Tattanelli, insegnante che aveva seguito Carlo a Milano, e dal medico Momcilo Jankovic, che lo assistette durante gli ultimi giorni della sua vita.
La presenza di persone appartenenti a momenti e contesti differenti consente di ricostruire un ritratto articolato del giovane.
Le testimonianze descrivono le sue abitudini, il rapporto con gli altri e il modo in cui viveva la fede, senza separare questi aspetti dalle esperienze ordinarie dell’adolescenza.
Il padre Andrea Acutis, ricordando la personalità del figlio, ha evocato la percezione che Carlo custodisse una particolare profondità interiore, difficilmente spiegabile soltanto attraverso i suoi comportamenti esteriori.
La serenità di Carlo Acutis negli ultimi giorni di vita
Uno dei temi più intensi affrontati dal documentario riguarda l’atteggiamento di Carlo di fronte alla malattia e alla morte.
Attraverso i ricordi di familiari e persone che gli furono vicine, il film restituisce l’immagine di un adolescente che avrebbe affrontato gli ultimi giorni con una serenità particolarmente evidente.
Le testimonianze descrivono anche la sua attenzione per la sofferenza che la propria scomparsa avrebbe provocato ai familiari.
Questi ricordi contribuiscono a spiegare il significato attribuito alla sua figura da chi lo ha conosciuto e dai fedeli che ne seguono l’esempio.
Il documentario affronta tale dimensione attraverso i racconti personali, evitando di limitare la narrazione agli eventi straordinari associati al percorso verso la canonizzazione.
La normalità della vita quotidiana diventa così una delle chiavi narrative principali, accanto alla spiritualità e alle relazioni umane.
Dal percorso di canonizzazione al miracolo raccontato nel film
Il documentario dedica spazio anche al percorso ecclesiastico che ha portato Carlo Acutis alla canonizzazione.
Tra le testimonianze raccolte figurano quelle di Valeria Vargas Valverde, giovane costaricana legata a uno dei miracoli riconosciuti nell’ambito del procedimento, e di sua madre Liliana.
La loro presenza consente di affrontare una delle vicende considerate significative dalla Chiesa nel riconoscimento della santità di Carlo.
Il film coinvolge inoltre studiosi, sacerdoti e persone impegnate nella diffusione della devozione al giovane santo.
La narrazione affianca quindi gli aspetti istituzionali del percorso religioso alle esperienze di chi ha conosciuto personalmente Carlo.
Il risultato è un racconto che attraversa diverse dimensioni della sua storia, dalla vita familiare alla memoria custodita dai fedeli.
Assisi e i luoghi della spiritualità di Carlo Acutis
Nel docufilm trovano spazio anche i luoghi legati all’esperienza religiosa di Carlo Acutis.
Le immagini mostrano ambienti raccolti e spazi di preghiera, ma anche la presenza dei pellegrini che raggiungono Assisi per conoscere la sua storia.
La città umbra rappresenta un riferimento importante per la devozione al giovane santo e ospita le celebrazioni dedicate alla sua memoria liturgica.
Il rapporto tra i luoghi, le testimonianze e le immagini private contribuisce a collegare il racconto biografico alla dimensione attuale della devozione.
Il film mostra quindi non soltanto il passato di Carlo, ma anche il modo in cui la sua figura continua a essere presente nella vita religiosa di numerose persone.
Il film inaugura la rassegna cinematografica I Misteri della Fede
“Carlo Acutis. Il giovane Santo” apre la rassegna cinematografica “I Misteri della Fede”, un progetto di Nexo Studios dedicato ai temi della spiritualità.
L’iniziativa intende proporre opere cinematografiche che affrontano il rapporto tra l’essere umano e il divino, interrogandosi sul significato dell’esistenza e sull’esperienza religiosa.
La scelta del documentario su Carlo Acutis come titolo inaugurale inserisce la storia del giovane santo in un percorso culturale più ampio.
La distribuzione nelle sale è prevista dal 15 al 21 ottobre 2026.
Il materiale di presentazione non specifica l’elenco dei cinema aderenti né gli orari delle singole proiezioni.
Il vescovo Felice Accrocca richiama il valore della santità quotidiana
Durante la presentazione, monsignor Felice Accrocca ha richiamato l’attenzione sul significato della santità nella vita di ogni giorno.
Il vescovo ha evidenziato che, nella prospettiva della fede cattolica, il cammino verso la santità si sviluppa progressivamente attraverso le scelte e i comportamenti quotidiani.
Accrocca ha inoltre ricordato il carattere imprevedibile dei doni spirituali, sottolineando la necessità di riconoscerli e comprenderli nel tempo.
Il riferimento alla figura di Carlo Acutis è stato accompagnato dall’auspicio che il suo esempio continui a trasmettere il messaggio evangelico.
L’intervento ha collegato il significato religioso del documentario alla vita concreta delle persone, uno dei temi ricorrenti nella narrazione cinematografica.
San Carlo Acutis, le celebrazioni ad Assisi dal 9 al 12 ottobre
La presentazione del docufilm apre un programma di appuntamenti religiosi che proseguirà fino a lunedì 12 ottobre 2026.
Le celebrazioni comprendono messe, adorazione eucaristica, testimonianze e momenti musicali, con la partecipazione di sacerdoti, vescovi e rappresentanti delle comunità religiose.
Venerdì 9 ottobre, alle ore 18, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, si è tenuta la celebrazione eucaristica presieduta da fra Simone Calvarese, ministro provinciale dei frati minori cappuccini.
Alle 21.15 è stata la volta delll’incontro “Ogni resurrezione è anche un’insurrezione”, con testimonianza e musica di don Francesco Fiorillo, custode e responsabile della Fraternità del monastero San Magno di Fondi, in provincia di Latina.
Sabato 10 ottobre, messa con la reliquia e adorazione eucaristica
Sabato 10 ottobre il programma prevede due appuntamenti religiosi.
Alle 18 si svolgerà la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Anthony Figueiredo, indicato come responsabile delle missioni estere, con la presenza della reliquia di San Carlo Acutis.
Alle 21 è in programma l’adorazione eucaristica presieduta da monsignor Vincenzo Calvosa, vescovo di Vallo della Lucania.
La celebrazione serale sarà accompagnata dal Coro polifonico Foria e dall’associazione “Tantum ergo Carlo Acutis” di Centola.
Gli appuntamenti rientrano nel calendario organizzato ad Assisi per accompagnare i fedeli verso la ricorrenza liturgica del 12 ottobre.
Domenica 11 ottobre, quattro messe e dirette su TV2000 e Canale 5
Domenica 11 ottobre sono previste quattro celebrazioni eucaristiche, due delle quali saranno trasmesse in diretta televisiva.
La prima messa si terrà alle 8.30 e sarà presieduta da fra Marco Gaballo, rettore del Santuario della Spogliazione.
La funzione sarà accompagnata dal Coro polifonico Foria di Centola, diretto da Pina D’Alessandro, e dalla canzone “Il mio migliore amico Gesù”, composta ed eseguita da Nicola Napolitano e dedicata a San Carlo.
La celebrazione delle 8.30 sarà trasmessa in diretta su TV2000.
Alle 10 la messa sarà presieduta dal cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, con trasmissione in diretta su Canale 5.
Alle 11.30 celebrerà don Giovanni Zampa, vicario generale delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno.
Il programma domenicale proseguirà alle 16 con una messa in lingua inglese, presieduta da fra Julius Rodrigues.
Lunedì 12 ottobre, la festa liturgica di San Carlo Acutis
Le celebrazioni si concluderanno lunedì 12 ottobre, giorno dedicato alla memoria liturgica di San Carlo Acutis.
L’appuntamento conclusivo sarà la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Felice Accrocca, vescovo delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno.
La giornata rappresenterà il momento centrale del calendario religioso organizzato in città.
La ricorrenza è preceduta da tre giorni di preghiera, testimonianze e celebrazioni, ai quali si affianca la presentazione del documentario dedicato al giovane santo.
Il programma delle celebrazioni di San Carlo Acutis ad Assisi
| Data | Orario | Appuntamento |
|---|---|---|
| Venerdì 9 ottobre | 18.00 | Messa presieduta da fra Simone Calvarese |
| Venerdì 9 ottobre | 21.15 | Incontro con don Francesco Fiorillo |
| Sabato 10 ottobre | 18.00 | Messa con monsignor Anthony Figueiredo e reliquia di San Carlo |
| Sabato 10 ottobre | 21.00 | Adorazione eucaristica con monsignor Vincenzo Calvosa |
| Domenica 11 ottobre | 8.30 | Messa con fra Marco Gaballo, diretta TV2000 |
| Domenica 11 ottobre | 10.00 | Messa con il cardinale Luis Antonio Tagle, diretta Canale 5 |
| Domenica 11 ottobre | 11.30 | Messa con don Giovanni Zampa |
| Domenica 11 ottobre | 16.00 | Messa in inglese con fra Julius Rodrigues |
| Lunedì 12 ottobre | Orario non indicato | Celebrazione presieduta da monsignor Felice Accrocca |
Carlo Acutis al cinema, dove trovare informazioni sulle iniziative
Il documentario diretto da Luca Salmaso sarà distribuito nelle sale cinematografiche dal 15 al 21 ottobre 2026, dopo la presentazione in anteprima ad Assisi.
La pellicola inaugura la rassegna “I Misteri della Fede” di Nexo Studios e raccoglie testimonianze, filmati privati e materiali inediti dedicati alla vita del giovane santo.
Per informazioni sul programma religioso e sulle dirette televisive è possibile consultare i siti ufficiali del Santuario della Spogliazione e della Diocesi di Assisi:
Gli aggiornamenti sulle iniziative sono disponibili anche attraverso i rispettivi canali social.
Un racconto tra memoria familiare e spiritualità contemporanea
“Carlo Acutis. Il giovane Santo” propone un ritratto che unisce testimonianze personali, documenti audiovisivi e luoghi della devozione.
Il film mette in relazione la storia di un adolescente con quella delle persone che lo hanno conosciuto e con l’interesse religioso che continua a circondarne la figura.
Le parole dei familiari, degli amici, dell’insegnante e del medico restituiscono aspetti differenti della sua esperienza, mentre i contributi legati al percorso di canonizzazione completano il quadro.
La scelta narrativa del regista è concentrarsi sulla dimensione quotidiana della spiritualità di Carlo, mostrando come il suo ricordo venga tramandato attraverso gesti, relazioni e testimonianze.
Con la presentazione del documentario e le celebrazioni fino al 12 ottobre, Assisi dedica al giovane santo un programma che affianca il linguaggio cinematografico alla tradizione religiosa.
L’arrivo nelle sale dal 15 al 21 ottobre permetterà di portare questo racconto anche al pubblico cinematografico, proseguendo il percorso di conoscenza della vita e dell’eredità spirituale di Carlo Acutis.
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