Tempi di viaggio che in alcuni casi raggiungerebbero le tre ore e mezza o addirittura le quattro ore per collegare Perugia a Roma. È la situazione denunciata dal consigliere comunale Lorenzo Mazzanti (Pensa Perugia), che interviene sui disagi affrontati dai pendolari umbri e chiede al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e a Rfi risposte precise sul potenziamento della rete. Al centro dell’intervento ci sono il completamento del raddoppio Spoleto-Campello, il finanziamento del tratto Spoleto-Terni e l’effettiva entrata in servizio dei nuovi elettrotreni capaci di raggiungere i 200 chilometri orari. L’obiettivo indicato dal consigliere è ridurre concretamente i tempi di percorrenza sulla direttrice tra il capoluogo umbro e la Capitale, garantendo maggiore affidabilità a lavoratori e studenti.
«Per i pendolari perugini che ogni giorno devono raggiungere Roma la situazione è diventata sempre più difficile. In alcuni casi si arriva a impiegare tre ore e mezza, fino a quattro ore, per raggiungere la Capitale: tempi che non sono degni di una moderna rete ferroviaria e che penalizzano lavoratori, studenti e cittadini umbri», afferma Mazzanti.
Mazzanti chiede cronoprogrammi per gli interventi
Secondo il consigliere comunale, gli annunci sul miglioramento della rete devono essere accompagnati da scadenze verificabili e da un quadro definito delle opere ancora da completare.
«Non è più sufficiente parlare genericamente di potenziamento della rete – prosegue Mazzanti – Servono chiarezza, cronoprogrammi e risultati concreti. L’Umbria non può continuare ad avere collegamenti con la Capitale caratterizzati da tempi di percorrenza così elevati».
L’attenzione viene concentrata in particolare sugli interventi infrastrutturali lungo la direttrice ferroviaria. Mazzanti richiama le indicazioni di Rfi relative ai possibili benefici che potrebbero derivare dai raddoppi previsti.
Rfi, osserva il consigliere, «indica nel potenziamento della direttrice e nel completamento del raddoppio Spoleto-Campello interventi finalizzati anche alla riduzione dei tempi di percorrenza. La stessa Rfi collega ulteriori benefici sul collegamento Roma-Perugia al completamento del raddoppio Spoleto-Terni».
Il nodo dei raddoppi Spoleto-Campello e Spoleto-Terni
Per Mazzanti, proprio il completamento delle infrastrutture rappresenta uno degli elementi centrali per ottenere un cambiamento sostanziale nei collegamenti ferroviari dell’Umbria.
«Occorre quindi accelerare la conclusione del raddoppio Spoleto-Campello e soprattutto mettere finalmente in campo le risorse necessarie per il raddoppio Spoleto-Terni. È questa una delle opere strategiche per cambiare davvero la qualità del collegamento ferroviario tra Perugia e Roma».
La richiesta riguarda quindi sia i tempi necessari per portare a termine il primo intervento sia il percorso finanziario attraverso il quale rendere possibile il secondo.
Il tema assume particolare rilievo per chi utilizza quotidianamente il treno per motivi di lavoro o di studio e deve raggiungere Roma partendo dal territorio perugino. La riduzione dei tempi di percorrenza viene indicata come uno degli obiettivi prioritari, insieme alla necessità di rendere il servizio maggiormente competitivo e affidabile.
Nuovi treni a 200 km/h, chiesti chiarimenti
Accanto alle infrastrutture, Mazzanti pone la questione del materiale rotabile destinato al servizio regionale umbro. Trenitalia aveva annunciato per il primo semestre del 2026 l’arrivo di 12 nuovi elettrotreni in grado di raggiungere una velocità massima di 200 chilometri orari.
Il consigliere chiede ora un quadro aggiornato sull’effettivo utilizzo dei convogli.
«Sono stati annunciati nuovi treni capaci di raggiungere i 200 km/h, ma è necessario capire con precisione quanti siano effettivamente entrati in servizio, con quale tempistica arriveranno tutti i convogli previsti e quali benefici concreti produrranno per i pendolari. Anche su questo chiediamo trasparenza e un quadro aggiornato da parte delle istituzioni competenti».
La questione posta da Mazzanti riguarda dunque non soltanto la disponibilità dei nuovi mezzi, ma anche l’impatto reale che potranno avere sui tempi e sulla qualità del collegamento Perugia-Roma.
«La tratta Perugia-Roma deve diventare una priorità»
Nel suo intervento il consigliere di Pensa Perugia lega il tema ferroviario anche alla necessità di ridurre la distanza infrastrutturale tra l’Umbria e la Capitale.
«Perugia e l’Umbria non possono essere considerate periferia. Un lavoratore che deve raggiungere Roma deve poter contare su un servizio ferroviario competitivo, affidabile e con tempi di percorrenza umani. Nel 2026 non possiamo rassegnarci a collegamenti che richiedono tempi biblici».
Da qui la richiesta indirizzata direttamente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e a Rfi affinché vengano rese note scadenze, risorse e modalità di attuazione degli interventi programmati.
«Chiediamo quindi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e a Rfi – conclude il consigliere – di indicare quali sono le tempistiche reali per il completamento di Spoleto-Campello, quale percorso finanziario si intende seguire per Spoleto-Terni e quale sarà il cronoprogramma definitivo per il pieno utilizzo dei nuovi treni. Su questi punti servono risposte chiare e verificabili. La tratta Perugia-Roma deve diventare una priorità. Servono velocità, infrastrutture e decisioni. I pendolari umbri hanno già aspettato abbastanza».
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