Borse contraffatte e manganelli alla fiera di Pissignano, due denunciati

Controlli dei Carabinieri tra gli espositori della manifestazione: sequestrate otto borse con marchi ritenuti falsi, tre manganelli telescopici e due spray al peperoncino.

Due espositori hobbisti sono stati denunciati dai Carabinieri durante i controlli alla “Fiera del piccolo antiquariato, del rigattiere e del collezionismo d’arte” di Pissignano, frazione di Campello sul Clitunno. Gli accertamenti, condotti dai militari della Stazione di Campello sul Clitunno in occasione della manifestazione, hanno interessato un 77enne toscano e un 79enne umbro. Nel primo caso sono state individuate otto borse con marchi ritenuti contraffatti di note maison dell’alta moda; nel secondo sono stati trovati tre manganelli telescopici e due bombolette di spray al peperoncino da 40 millilitri, messi in vendita, secondo quanto riferito dall’Arma, senza la licenza prevista. Tutta la merce è stata sequestrata e i due uomini sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto.

Controlli dei Carabinieri alla fiera di Pissignano

L’attività è stata svolta nell’ambito dei servizi predisposti per garantire la sicurezza e il regolare svolgimento di uno degli appuntamenti dedicati al collezionismo e al modernariato più conosciuti dell’Umbria e del Centro Italia.

La fiera di Pissignano, organizzata ogni prima domenica del mese, richiama nella frazione di Campello sul Clitunno centinaia di espositori e visitatori.

Proprio il consistente afflusso di persone porta le forze dell’ordine a predisporre controlli mirati, con particolare attenzione alla tutela dei consumatori, alla regolarità delle attività commerciali e alla prevenzione di eventuali condotte illecite.

Durante uno di questi servizi, i militari hanno concentrato l’attenzione sulla merce proposta in vendita da alcuni degli espositori presenti.

Otto borse con marchi ritenuti contraffatti

Il primo accertamento ha riguardato un espositore toscano di 77 anni.

Secondo quanto riferito dai Carabinieri, l’uomo aveva esposto per la vendita otto borse sulle quali erano riportati marchi artatamente contraffatti riconducibili a note maison dell’alta moda.

La merce è stata quindi sottoposta a sequestro, mentre la posizione dell’espositore è stata segnalata all’Autorità Giudiziaria.

Le contestazioni formulate nell’ambito dell’attività riguardano, a vario titolo, le ipotesi di commercio di prodotti contraffatti e ricettazione.

L’operazione si inserisce nell’attività di vigilanza finalizzata anche a proteggere il mercato regolare e gli acquirenti, soprattutto in manifestazioni nelle quali convivono antiquariato, collezionismo, modernariato e vendita di oggetti da parte di numerosi espositori.

Manganelli telescopici e spray al peperoncino in vendita

Un secondo controllo ha interessato invece un hobbista umbro di 79 anni.

Nel corso delle verifiche i Carabinieri hanno individuato tre manganelli telescopici e due bombolette di spray al peperoncino della capacità di 40 millilitri ciascuna.

Secondo quanto ricostruito dai militari, gli oggetti sarebbero stati proposti in vendita in assenza della prevista licenza.

Anche in questo caso il materiale è stato immediatamente sequestrato. Tra le ipotesi di reato contestate nell’ambito del servizio figura quella relativa alla vendita abusiva di armi od oggetti atti ad offendere.

Gli accertamenti hanno quindi portato all’intervento nei confronti di due distinti espositori, con il recupero di merce di natura differente.

Due espositori segnalati alla Procura di Spoleto

Al termine degli accertamenti, i due hobbisti sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto.

Tutti gli articoli individuati nel corso del servizio sono stati sottoposti a sequestro: complessivamente otto borse, tre manganelli telescopici e due confezioni di spray al peperoncino.

L’attività dell’Arma durante la fiera rientra nel più ampio dispositivo di controllo delle manifestazioni pubbliche e degli appuntamenti capaci di richiamare un numero elevato di visitatori.

Particolare attenzione viene riservata alla legalità delle attività di vendita e alla protezione dei consumatori, oltre alla verifica della tipologia e della provenienza degli oggetti messi in commercio.

Le ipotesi di reato contestate ai due espositori dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario. Gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità.

Redazione

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