Immagini inedite dell’apertura del sarcofago di San Francesco su Rai 1

Nello speciale “Francesco il Santo di tutti” la testimonianza di fra Marco Moroni sull’ostensione delle spoglie che ha richiamato ad Assisi quasi 400mila pellegrini.

Le immagini inedite dell’apertura del sarcofago di San Francesco e il racconto dell’esperienza che ha portato all’ostensione pubblica delle sue spoglie sono stati tra i momenti centrali dello speciale televisivo “Francesco il Santo di tutti”, andato in onda ieri, 4 ottobre 2026, in prima serata su Rai1. Il programma, condotto da Giorgia Cardinaletti, è stato trasmesso in diretta dall’Auditorium di San Francesco al Prato di Perugia, con un collegamento dalla chiesa superiore della Basilica di San Francesco ad Assisi. Nel corso della trasmissione, la giornalista Eva Crosetta ha intervistato fra Marco Moroni, OFMConv, Custode del Sacro Convento, che ha ripercorso la genesi dell’ostensione organizzata nel contesto dell’VIII centenario della morte del Santo. Un evento che ha portato ad Assisi quasi 400mila pellegrini provenienti da ogni parte del mondo.

Le immagini inedite dell’apertura del sarcofago

L’intervista a fra Marco Moroni è stata introdotta da un documento di particolare rilevanza: alcune immagini inedite dell’apertura del sarcofago di San Francesco, avvenuta il 21 febbraio scorso.

Le riprese sono state realizzate dallo staff di Officina della Comunicazione, in collaborazione con la Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi, e sono state mostrate al pubblico televisivo durante lo speciale di Rai1.

La serata ha intrecciato la memoria francescana con il significato contemporaneo del messaggio del Santo, alternando momenti di festa, raccoglimento e riflessione. Il collegamento tra Perugia e Assisi ha inoltre unito simbolicamente due luoghi strettamente legati alle celebrazioni francescane.

Al centro della testimonianza di fra Marco Moroni è finita soprattutto l’ostensione delle spoglie mortali di San Francesco, uno degli eventi più significativi organizzati per l’VIII centenario.

Fra Marco Moroni racconta come nacque l’idea

Il Custode del Sacro Convento ha spiegato che l’origine dell’iniziativa risale a oltre dieci anni fa e, in particolare, a un’esperienza personale vissuta nel 2015.

In quell’anno fra Marco ebbe modo di partecipare a un’ispezione privata delle spoglie di San Francesco. Un momento che, come ha raccontato durante l’intervista, ebbe su di lui un impatto particolarmente intenso.

«L’emozione è stata fortissima», ha confidato ricordando l’esperienza vissuta davanti al corpo del Santo.

Proprio da quel momento sarebbe maturata l’idea di consentire anche ad altre persone di vivere un’esperienza simile. «Sarebbe bello donare anche ad altri questa possibilità», ha raccontato fra Marco.

Quel desiderio si è successivamente trasformato nel percorso che ha condotto all’ostensione pubblica, inserita nelle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco.

Quasi 400mila pellegrini ad Assisi

L’iniziativa ha registrato una partecipazione internazionale. Nei giorni dedicati alla ricorrenza, quasi 400mila pellegrini hanno raggiunto Assisi da diverse parti del mondo per venerare le spoglie del Santo.

Il significato attribuito all’ostensione non è stato però legato esclusivamente alla possibilità di avvicinarsi fisicamente alle reliquie. Il percorso è stato costruito attorno a un preciso riferimento evangelico, tratto dal Vangelo di Giovanni e dalla parabola del chicco di grano.

«La tomba di Francesco è davvero questo luogo da dove si sprigiona tutta questa forza, la forza di un uomo che ha rinunciato a sé stesso», ha spiegato il Custode del Sacro Convento.

La tomba di Francesco viene così presentata non come un luogo legato esclusivamente alla morte, ma come una soglia capace di richiamare il tema della vita nuova e della trasformazione personale.

Il simbolo del seme consegnato ai pellegrini

A guidare simbolicamente l’ostensione è stato il versetto del Vangelo di Giovanni 12,24, dedicato al chicco di grano che, morendo, porta molto frutto. Un’immagine scelta per accompagnare spiritualmente l’esperienza dei pellegrini arrivati nella città serafica.

Questo significato è stato tradotto anche in un gesto concreto. A quanti avevano seguito il cammino di preparazione è stato consegnato un piccolo vasetto contenente terra e semi di grano.

Il dono rappresentava un invito a trasferire nella propria esperienza personale il significato del seme evangelico, collegando la venerazione delle spoglie alla testimonianza lasciata da Francesco.

Il racconto di fra Marco Moroni ha quindi riportato l’attenzione sull’origine dell’iniziativa e sul percorso compiuto dal primo incontro personale del 2015 fino all’ostensione organizzata per l’VIII centenario.

Lo speciale Rai tra Perugia e Assisi

“Francesco il Santo di tutti” è stato trasmesso in occasione delle celebrazioni francescane del 4 ottobre, con Giorgia Cardinaletti alla conduzione dall’Auditorium di San Francesco al Prato di Perugia e il collegamento con la Basilica di Assisi.

La testimonianza raccolta da Eva Crosetta ha permesso di ricostruire uno dei momenti più significativi delle celebrazioni dell’VIII centenario, mostrando al pubblico anche le immagini realizzate durante l’apertura del sarcofago.

L’ostensione delle spoglie di San Francesco, la partecipazione di quasi 400mila pellegrini e le immagini del 21 febbraio sono entrate così nel racconto televisivo dedicato alla figura del Santo e alla permanenza del suo messaggio a otto secoli dalla morte.

Redazione

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