Il mondo ai piedi di San Francesco: “Scegliere la pace, non c’è più tempo”

Messa con il cardinale Zuppi, discorso di Mattarella dalla Loggia del Sacro Convento e Angelus di Leone XIV: la cronaca delle celebrazioni per l'ottavo centenario del Patrono d'Italia

Assisi ospita oggi le celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di san Francesco, con una grande partecipazione di fedeli arrivati dall’Italia e dall’estero. Poco prima della celebrazione eucaristica, presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, è giunto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La giornata, che coincide con la festa del Patrono d’Italia, ha unito momenti religiosi e civili nella città umbra, tra la basilica e la Loggia del Sacro Convento.

Le celebrazioni sono cominciate alle 6 con la messa conventuale, alla presenza di numerosi frati e di moltissimi fedeli. L’ha presieduta fra Carlos Alberto Trovarelli, Ministro generale dei Frati minori conventuali e, per loro, 120° successore di san Francesco. Alle 6.50 i frati hanno offerto davanti alla tomba del Santo le preghiere dei devoti.

È arrivato poi il corteo cittadino, con i bambini delle scuole, i Presidenti di Regione e i sindaci delle città capoluogo. Hanno partecipato anche gli ambasciatori e i rappresentanti degli Stati accreditati presso la Repubblica Italiana, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il Ministro del turismo Gianmarco Mazzi, il Segretario generale della Presidenza del Consiglio Carlo Deodato e altre cariche dello Stato.

La messa e la Lampada Votiva dei Comuni d’Italia

Durante la celebrazione eucaristica, il sindaco di Assisi Valter Stoppini ha offerto l’olio e acceso la Lampada Votiva dei Comuni d’Italia. Erano presenti il poeta Davide Rondoni, Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’VIII centenario, e altri membri del Comitato. C’erano inoltre gli studenti vincitori del concorso nazionale “San Francesco d’Assisi: il pensiero, l’opera, la cultura e la sua eredità”, bandito per l’anno scolastico 2025/2026 dalla Direzione per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica del Ministero dell’istruzione e del merito.

Nell’omelia il cardinale Zuppi ha richiamato il tema della pace: «Francesco scrive ai reggitori delle nazioni perché scelgano la pace. Non c’è tempo da perdere, perché la sofferenza è enorme […]. Allora laudato sì, Signore, perché frate Francesco povero è sempre un operatore di pace e rende ricchi gli altri, non possiede tutto perché ama tutto. Noi non staremo mai bene se possediamo ma solo se regaliamo».

I discorsi dalla Loggia del Sacro Convento

Al termine della messa, dalla Loggia hanno preso la parola il Custode del Sacro Convento e il Capo dello Stato. Fra Marco Moroni, a nome della Famiglia francescana, si è rivolto in particolare agli ambasciatori e ai rappresentanti dei Paesi accreditati in Italia: «Vorremmo ricordare oggi uno scritto poco conosciuto di san Francesco: la Lettera ai reggitori dei popoli. […] Eccellenze, ottocento anni dopo, proprio da Assisi, vorremmo in qualche modo ripetere il suo gesto e affidarvi idealmente una lettera che nasce dalla sua memoria. Vi chiediamo di esserne messaggeri presso i popoli e i governi che rappresentate. […] Da Assisi e dal mondo sale ancora una richiesta di pace, che la vita di ogni persona vale più di una frontiera conquistata, di un interesse economico difeso, di una supremazia affermata».

Il presidente Sergio Mattarella ha dichiarato: «Celebrare Francesco, oggi, qui al Sacro Convento, in questo importante anniversario, significa riflettere su un apparente paradosso, forse inspiegabile per una mentalità piuttosto diffusa». Il Presidente ha ricordato che Francesco chiedeva di vivere in povertà, pace e letizia insieme ai suoi fratelli e alle sue sorelle, e ha definito il Santo «una delle figure più significative, più conosciute, più amate della storia universale».

L’Angelus di Leone XIV

Sui maxischermi è stato trasmesso l’Angelus di papa Leone XIV, che ha ricordato Francesco come «un operaio che ha lavorato con gran frutto nella vigna del Signore». Il Pontefice ha aggiunto che il carisma del Santo «porta frutto ancora oggi, dopo otto secoli» e ha invitato a chiedere il dono della pace durante l’anno giubilare francescano. Ha poi salutato i presenti ad Assisi, ricordando le iniziative per l’ottavo centenario e la presenza delle massime autorità dello Stato italiano.

Le dichiarazioni delle istituzioni

Davide Rondoni ha parlato di «un’esplosione di vita» che ha prodotto statue, opere di solidarietà, studi e iniziative artistiche, e ha indicato nella restituzione all’Italia della festa del patrono «il primo atto di fiducia verso il futuro e le sue vive radici».

La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha definito la giornata «straordinaria» e ha citato tra le iniziative del Centenario la scelta di realizzare l’Hospice pediatrico regionale, le attività per i giovani e le risorse destinate ai Comuni umbri. Ha inoltre ringraziato Mattarella per la sua presenza. Il sindaco Valter Stoppini ha definito «un grandissimo onore» l’accensione della lampada votiva, compiuta «con gratitudine e commozione, responsabilità e umiltà».

I prossimi appuntamenti

Il programma prosegue alle 16 con i Vespri in chiesa inferiore, presieduti dal vescovo diocesano monsignor Felice Accrocca, seguiti dalla processione alla chiesa superiore e dalla benedizione all’Italia e al mondo dal Cupolino. In serata RAI1 propone in prima serata una performance di Roberto Benigni e, alle 21.55, il programma in diretta “Francesco il Santo di tutti”, condotto da Giorgia Cardinaletti da Perugia e da Assisi.

Redazione

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