Assisi, 18 Regioni e altrettanti Comuni uniti per gli 800 anni di San Francesco

Il 4 ottobre torna festa nazionale: ad Assisi istituzioni, Chiesa e pellegrini celebrano l'ottavo centenario del transito del patrono d'Italia, con il presidente Mattarella e la messa del cardinale Zuppi

Il 4 ottobre, giornata dedicata a San Francesco, patrono d’Italia, torna a essere festa nazionale. Ad Assisi la ricorrenza viene celebrata da 18 Regioni e altrettanti Comuni capoluogo, riuniti per la prima volta tutti insieme nell’anno dell’ottavo centenario della morte del Poverello. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella pronuncerà il discorso alla Nazione dalla loggia del Sacro Convento. Fino a oggi a ospitare la ricorrenza era una sola Regione per volta.

L’accoglienza a Santa Maria degli Angeli

Nel pomeriggio di sabato i rappresentanti di Regioni e Comuni sono stati accolti a Santa Maria degli Angeli dal sindaco di Assisi Valter Stoppini e dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. Con loro c’era anche il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti.

Stoppini ha rivolto un invito ai colleghi sindaci e ai presidenti di Regione: “unire le forze per tradurre questi valori in gesti quotidiani, a partire dalle nostre comunità”. I valori richiamati sono la costruzione della pace, la tutela della dignità della persona e la promozione del bene comune. Il sindaco ha poi ricordato la responsabilità delle istituzioni che operano sul territorio: “stare in mezzo alla gente e dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini”. Ha espresso inoltre “profonda gratitudine ed emozione nel vedere così tante istituzioni riunite”.

Per Stefania Proietti la presenza di tutte le Regioni e di tutti i Comuni è la dimostrazione che “lo Stato così unito può superare i momenti difficili”. La presidente ha definito l’evento “tanto atteso e preparato da anni” e ha parlato di “supporto fondamentale” della protezione civile.

Il dispositivo di sicurezza e assistenza

La Regione Umbria ha affiancato il Comune di Assisi con cento volontari e 20 funzionari di protezione civile. A questi si aggiungono 40 sanitari che presidieranno i luoghi di maggiore afflusso dei pellegrini. Secondo Proietti, “le famiglie francescane hanno voluto che questa fosse una festa di tutti”.

Sabato la città ha accolto circa 3 mila tra pellegrini e turisti. Per domenica ne è atteso un migliaio in più.

Il programma della giornata del 4 ottobre

Le celebrazioni si sono aperte  a mezzanotte con la festa delle campane. Alle 6 si è svolta la messa della comunità dei frati, presieduta dal ministro generale fra Carlos Alberto Trovarelli. Alle 6.50 il padre Custode e i frati hanno celebrato le preghiere dei devoti davanti alla Tomba del Santo.

Entro le 9.45 è previsto l’arrivo del presidente Mattarella, seguito dall’inizio della messa solenne nella Basilica superiore. A presiederla sarà il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana. Durante la funzione ci sarà l’offerta dell’olio per la lampada votiva, che sarà donato dall’Umbria. A Stoppini spetterà l’accensione della lampada, che per la prima volta nella storia avviene a nome dei Comuni italiani.

Alle 11.20 i discorsi dalla Loggia del Sacro Convento: parleranno il custode fra Marco Moroni, a nome della famiglia francescana, e il presidente Mattarella. A mezzogiorno l’Angelus di papa Leone XIV sarà trasmesso in diretta dai maxischermi allestiti in piazza. Alle celebrazioni parteciperanno anche ambasciatori e rappresentanti dei Paesi accreditati presso la Repubblica italiana, a testimonianza del valore universale della figura di Francesco.

Il saluto della Regione Umbria al Capo dello Stato

Nel suo indirizzo a Mattarella, Proietti ha ricordato che il 4 ottobre è tornato festività nazionale e che l’anniversario ha rilievo nazionale e internazionale. Ha richiamato il legame tra il messaggio francescano di fraternità, custodia del creato e attenzione agli ultimi e i principi della Costituzione. In un contesto internazionale segnato da conflitti, ha confermato la vocazione di Assisi a essere luogo di dialogo e di pace.

La ricostruzione post sisma e il legame con il cratere

Alle celebrazioni partecipa anche il commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli. Secondo il commissario, “San Francesco è figlio di questo Appennino e la sua storia appartiene profondamente anche ai territori del cratere”.

Il legame trova riscontro nell’ordinanza 128 del 2022, che unisce il recupero del patrimonio francescano e religioso, la valorizzazione dei territori e il turismo lento. Gli interventi sugli edifici di culto sono 19, per oltre 33,6 milioni di euro, concentrati tra Umbria e Marche. In Umbria sono previsti 12 interventi per quasi 22 milioni. Ad Assisi sono conclusi i lavori alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e sono in corso quelli sulle mura esterne del Sacro Convento. Nelle Marche i sette interventi programmati valgono quasi 12 milioni.

A questi si affianca un programma da 47 milioni di euro per il turismo lento nel cratere delle quattro regioni. Comprende itinerari come la Via di Francesco, il Cammino dei Cappuccini e il Cammino Francescano della Marca. “Ricostruire – conclude Castelli – significa consentire alle persone di restare, restituire vita ai borghi e trasformare un patrimonio straordinario in opportunità per le nuove generazioni”.

Redazione

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