Perugia, ipotesi morte in culla per la neonata: fissata l’autopsia

La bimba aveva appena due settimane. La Procura ha disposto l’esame autoptico e sequestrato l’abitazione di Ponte Felcino dopo i rilievi della Scientifica

Ambulanza

Sarà eseguita venerdì l’autopsia sulla neonata di appena due settimane morta mercoledì mattina in un appartamento di Ponte Felcino, a Perugia. La piccola era stata trovata priva di vita nel letto dei genitori e i soccorritori del 118 avevano tentato per oltre un’ora di rianimarla. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella della morte in culla, ma non viene esclusa la possibilità di un soffocamento accidentale. La Procura di Perugia ha aperto un fascicolo per atti non costituenti notizia di reato e ha disposto accertamenti sull’abitazione.

I soccorsi dopo la chiamata della madre

L’allarme è scattato intorno alle 7 di mercoledì, quando la madre si è accorta che la bambina non dava segni di vita e ha chiamato il 118.

La prima ambulanza è arrivata rapidamente nell’abitazione di Ponte Felcino. Sul posto è intervenuto anche l’elicottero Nibbio, che però è ripartito senza trasportare la neonata.

I sanitari hanno tentato per oltre un’ora le manovre di rianimazione, arrivando anche a intubare la piccola. Ogni tentativo si è però rivelato inutile e ne è stato constatato il decesso.

La neonata aveva mangiato alle 5

Secondo quanto riferito dalla madre ai carabinieri, la bambina stava bene intorno alle 5 del mattino, quando le era stato dato il biberon.

Dopo la poppata la neonata sarebbe rimasta nel letto dei genitori. Circa due ore più tardi la scoperta che non respirava e la richiesta di soccorso.

Proprio le circostanze delle ore precedenti alla morte saranno oggetto degli accertamenti, necessari per stabilire cosa sia accaduto.

Carabinieri e Scientifica nell’abitazione

Dopo l’intervento del 118 sono stati allertati i carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari di Ponte San Giovanni e quelli della Compagnia di Perugia, insieme agli esperti della Sezione Scientifica del Comando provinciale.

Sono intervenuti anche il medico legale di turno e il sostituto procuratore Alessandro Pazzaglia.

Gli specialisti della Scientifica hanno effettuato un lungo sopralluogo, repertando e acquisendo gli elementi ritenuti utili per gli accertamenti.

La casa è stata posta sotto sequestro

Al termine dei rilievi, l’appartamento è stato posto sotto sequestro.

Nell’abitazione vivevano la neonata, i genitori e gli altri figli della coppia. Dopo la tragedia, i fratellini sono stati accolti temporaneamente da altri familiari.

La misura sul luogo del decesso consentirà agli investigatori di preservare gli elementi utili alle verifiche disposte dalla Procura.

Venerdì l’autopsia

L’esame autoptico è stato fissato per venerdì e dovrà fornire indicazioni decisive sulle cause della morte.

Al momento l’ipotesi presa in considerazione è quella della cosiddetta morte in culla, ma gli accertamenti dovranno chiarire se il decesso sia riconducibile a questa eventualità o ad altre circostanze, compreso un possibile soffocamento accidentale.

Il fascicolo aperto dalla Procura è, al momento, per atti non costituenti notizia di reato.

 

Redazione

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