La Polizia di Stato di Perugia ha denunciato un cittadino nigeriano classe 2007 per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere e ricettazione, a seguito di un intervento avvenuto presso la stazione ferroviaria di Umbertide. Il giovane, 19 anni, è stato fermato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Città di Castello dopo una segnalazione di lite su un convoglio ferroviario. Il controllo ha portato al rinvenimento di una lametta occultata nella cover del cellulare e di un elettroutensile con batteria risultato provento di furto dal luogo di lavoro dello stesso ragazzo.
La segnalazione e l’intervento in stazione
Tutto ha avuto inizio a bordo di un treno proveniente da Città di Castello, dove era scoppiata una lite tra due cittadini stranieri. A bordo del convoglio si trovava casualmente anche un’appartenente alla Polizia di Stato, che dopo essersi qualificata ha tentato di riportare la calma tra i due contendenti, richiedendo contestualmente l’intervento di ulteriori unità attraverso il Numero Unico di Emergenza 112.
Al momento dell’arrivo del treno alla stazione di Umbertide, gli agenti giunti sul posto hanno raggiunto i soggetti coinvolti nel parapiglia. Uno dei due è riuscito a darsi alla fuga prima che potesse essere identificato, mentre il 19enne è stato bloccato e sottoposto a perquisizione personale e del bagaglio.
Il ritrovamento: lametta e utensile rubato
L’ispezione ha dato esito positivo su due fronti distinti. Nascosta all’interno della cover protettiva del telefono cellulare, i poliziotti hanno rinvenuto una lametta, classificata come oggetto atto ad offendere ai sensi della normativa vigente. Si tratta di un metodo di occultamento non insolito, che consente di eludere un primo controllo superficiale.
Nello zaino del giovane è stato trovato inoltre un elettroutensile corredato di batteria. Le verifiche successive hanno chiarito che il dispositivo era stato asportato dal luogo di lavoro del ragazzo, nonostante al momento del controllo la denuncia di furto non fosse stata ancora formalizzata dalle parti offese. L’elemento ha comunque consentito di configurare il reato di ricettazione, in quanto il possesso del bene risultava privo di giustificazione lecita.
La denuncia e le indagini in corso
Accompagnato negli uffici del Commissariato di Città di Castello, il 19enne è stato sottoposto alle procedure di identificazione e agli atti di rito. Al termine delle operazioni, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria competente per i reati di porto di oggetti atti ad offendere e ricettazione.
Le attività investigative non si sono concluse con il fermo del giovane. Sono tuttora in corso accertamenti da parte degli agenti per risalire all’identità del secondo soggetto coinvolto nella lite, che è riuscito ad allontanarsi prima dell’arrivo dei rinforzi. L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza della presenza delle forze dell’ordine sui mezzi di trasporto pubblico, fattore che in questo caso ha permesso una risposta immediata a una situazione potenzialmente pericolosa per gli altri passeggeri.