Umbria, approvata la legge per l’VIII centenario della morte di San Francesco

L’assemblea legislativa dell’Umbria approva all’unanimità la legge regionale per le celebrazioni dell’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi, con un investimento di 2,5 milioni di euro

Con grande soddisfazione e un’emozione tangibile, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha accolto l’approvazione all’unanimità in assemblea legislativa della legge regionale per le celebrazioni dell’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Il provvedimento, che offre alla regione uno strumento per organizzare e gestire al meglio l’importante evento, è stato definito dalla presidente come un “passaggio atteso e storico”, destinato a portare risultati concreti per il territorio.

Un’opportunità per l’Umbria

La legge approvata prevede disposizioni per la celebrazione dell’VIII centenario, con l’obiettivo di promuovere iniziative per la diffusione del pensiero, dell’opera, della cultura e dell’eredità del santo. L’investimento complessivo per il 2026 ammonta a 2,5 milioni di euro, con un coordinamento che coinvolge il Comitato nazionale per le celebrazioni e le amministrazioni locali. Proietti ha sottolineato che questo è un momento storico per l’Umbria, un anno speciale che si allinea con il grande significato spirituale e culturale di San Francesco per la regione.

La visita di Papa Leone XIV: un segno straordinario

Un aspetto fondamentale della legge è l’annuncio della visita del Papa Leone XIV ad Assisi il 6 agosto 2026, un evento che, secondo la presidente, non è casuale, ma segna un passaggio storico di portata eccezionale. Questo avvenimento, insieme alla straordinaria affluenza prevista per l’ostensione delle spoglie di San Francesco, conferma il valore simbolico dell’anno per la regione.

Un programma ampio e partecipato

La legge prevede anche un ampio coinvolgimento di tutti i 92 Comuni umbri, senza la creazione di nuovi organismi o cariche, ma valorizzando il protagonismo territoriale. Giovani, cammini francescani e il rafforzamento della comunicazione e dell’informazione saranno centrali. La legge promuove l’accessibilità e l’organizzazione dei flussi di visitatori, ma soprattutto l’inclusione delle persone più fragili, con la creazione di un hospice pediatrico come “opera segno” del centenario.

Il valore spirituale e materiale del centenario

Proietti ha evidenziato che la legge integra dimensione spirituale, umana e materiale, e che l’intervento dell’Umbria si traduce in un atto di identità e visione. I valori francescani di pace, fraternità, cura del creato e umiltà sono fondamenti anche dello Statuto regionale. La legge dunque non solo celebra la figura di San Francesco, ma anche la tradizione e i valori fondamentali che lo legano profondamente alla regione.

Investimenti e ricadute sul territorio

Oltre all’investimento culturale, sono previsti investimenti infrastrutturali e il sostegno alla ricostruzione delle basiliche e delle mura urbiche di Assisi e di altri centri umbri. Proietti ha ricordato inoltre la legge nazionale del 2022, che ha istituito il Comitato per il centenario, e la legge del 2025, che ha riconosciuto ufficialmente il 4 ottobre come festa nazionale di San Francesco.

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