La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato due nuovi progetti finalizzati all’inclusione socio-lavorativa delle persone detenute e dei soggetti in esecuzione penale esterna o in uscita dal carcere. Le iniziative, Ama De Umbria e Ama Es Umbria, sono state presentate nell’ambito dell’avviso pubblico “Una giustizia più inclusiva” del Ministero della Giustizia e sono state entrambe ammesse a finanziamento, con un contributo complessivo di oltre 2,6 milioni di euro. Le risorse si aggiungono al bilancio regionale, dimostrando l’impegno della Regione verso il reinserimento sociale delle persone con precedenti penali.
Percorsi formativi e lavorativi per favorire l’autonomia
L’assessore al Welfare, Fabio Barcaioli, ha sottolineato l’importanza di investire in politiche di inclusione e reinserimento, evidenziando la capacità della Regione di intercettare fondi nazionali per realizzare progetti concreti sul territorio. “Questi progetti offrono percorsi di formazione e lavoro dentro e fuori dal carcere, con l’obiettivo di ridurre il rischio di recidiva e fornire strumenti utili al reinserimento nella società”, ha dichiarato l’assessore. I progetti permetteranno ai detenuti e ai soggetti in esecuzione penale esterna di imparare mestieri artigianali e agricoli, partecipare a progetti di pubblica utilità e sperimentare percorsi di autonomia abitativa e sociale, sempre in collaborazione con le comunità locali.
Ama De Umbria: formazione all’interno della Casa Circondariale di Terni
Il progetto Ama De Umbria si concentra sui detenuti della Casa Circondariale di Terni. Qui, i partecipanti avranno la possibilità di frequentare corsi formativi in panificazione e pasticceria, falegnameria e orticoltura. I laboratori all’interno dell’istituto saranno riqualificati e dotati di strumenti moderni, con un finanziamento di 870.000 euro dal FSE+ per la formazione e 870.000 euro dal FESR per l’adeguamento delle strutture.
Ama Es Umbria: sostegno a soggetti in esecuzione penale esterna e uscita dal carcere
Il progetto Ama Es Umbria è destinato ai soggetti in esecuzione penale esterna e a chi esce dal circuito penitenziario, con l’obiettivo di creare un sistema integrato di sostegno sul territorio. Tra le azioni previste ci sono sportelli multiservizi, piani educativi individualizzati, percorsi di lavoro di pubblica utilità con enti convenzionati, e misure abitative temporanee per facilitare l’accesso alle misure alternative alla detenzione. Il progetto comprende anche iniziative di animazione territoriale, come eventi sportivi e attività di giustizia ambientale. Il finanziamento complessivo per questo intervento è di 941.070 euro, destinato alla riqualificazione degli spazi e ai servizi formativi e di accompagnamento, con attuazioni a Perugia e Terni.
Un investimento per migliorare il sistema penitenziario
“Vogliamo continuare a rafforzare gli interventi che incidono sulla quotidianità dei detenuti e delle persone che operano negli istituti penitenziari”, ha concluso Barcaioli. Investire in formazione, lavoro e accompagnamento sociale non solo migliora le condizioni di vita all’interno del carcere, ma favorisce anche relazioni più stabili e riduce le tensioni, con effetti positivi anche per il personale.