È stato condannato a sei anni di reclusione al termine di un processo con rito abbreviato celebrato a Perugia il 53enne di nazionalità albanese arrestato il 18 aprile 2025 a Torricella di Magione, trovato in possesso di 40 chili di cocaina e di quasi 190mila euro in contanti. L’uomo, incensurato, è attualmente detenuto nel carcere di Perugia ed è difeso dall’avvocato Daniela Paccoi. Il procedimento è stato seguito dal pubblico ministero Gennaro Iannarone, che aveva chiesto una condanna più severa.
I fatti risalgono alla primavera dello scorso anno, quando l’uomo venne fermato dalla Polizia lungo il raccordo Perugia-Bettolle durante un controllo. A bordo della sua autovettura, gli agenti scoprirono un chilo di cocaina nascosto all’interno di un vano a doppiofondo, un elemento che fece immediatamente scattare ulteriori accertamenti investigativi.
Le successive perquisizioni consentirono di individuare il restante quantitativo di droga, pari a 39 chili di cocaina, custodito nel garage dell’appartamento in cui il 53enne viveva a Salsomaggiore, in provincia di Parma. Lo stupefacente era suddiviso in panetti, contrassegnati con la sigla “Cr7”, un marchio utilizzato per identificare il carico. All’interno dell’abitazione, in particolare nella camera da letto, furono rinvenuti anche circa 190mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di traffico.
Il processo si è svolto con rito abbreviato, una scelta che ha consentito all’imputato di beneficiare dello sconto di un terzo della pena, come previsto dalla normativa. Il giudice per l’udienza preliminare, pur riconoscendo la gravità dei fatti e l’ingente quantitativo di droga sequestrata, ha ritenuto di applicare una pena inferiore rispetto ai 14 anni richiesti dall’accusa, determinando la condanna finale in sei anni di reclusione.