Maestra di sostegno strattona un bambino disabile: la denuncia della madre

Una mamma racconta l'episodio di violenza su suo figlio di tre anni, denunciato dopo che il bambino è finito in pronto soccorso. La maestra è ancora in servizio e la donna chiede interventi urgenti

Pronto soccorso

Un episodio di violenza e mancanza di sensibilità nei confronti di un bambino disabile è stato denunciato da una madre di Perugia, che racconta di come suo figlio, di soli tre anni e affetto da grave disabilità, sia stato strattonato dalla sua maestra di sostegno. L’incidente – di cui riferisce il Corriere dell’Umbria -è avvenuto circa due settimane fa, ma nonostante il grave episodio e la denuncia presentata dalla donna, l’insegnante continua a svolgere il suo servizio senza alcun provvedimento disciplinare.

Secondo quanto raccontato dalla mamma, il piccolo, che non è in grado di esprimersi verbalmente, era stato afferrato per le braccia dalla maestra, che lo avrebbe strattonato per farlo stare fermo. Questo gesto ha lasciato dei segni visibili sul corpo del bambino, che ha riportato lividi sulle braccia, come confermato dal referto del pronto soccorso. Un’altra mamma, testimone dell’incidente, avrebbe chiamato la donna per avvertirla, raccontando di aver visto la scena e di aver visto il bambino correre piangendo verso di lei.

“Non è possibile che questa persona non sia nemmeno stata trasferita in un’altra sezione”, afferma la mamma, visibilmente provata dalla situazione. La donna, assistita dall’avvocato Valentina Alunni, ha denunciato l’accaduto e ha dichiarato di sentirsi costretta a tenere suo figlio a casa, non volendo che il bambino trascorra altro tempo con la stessa insegnante. “Non è giusto che mio figlio, che ha una disabilità grave, non possa frequentare la scuola come gli altri bambini”, continua la madre, lamentando l’impossibilità di socializzare per il figlio a causa del comportamento della maestra.

La donna ha avuto un confronto diretto con l’insegnante subito dopo l’incidente, e, secondo quanto dichiarato, la maestra avrebbe ammesso il gesto. Tuttavia, nonostante la gravità della situazione, l’insegnante non è stata allontanata dalla scuola e continua a svolgere il suo lavoro. “Non posso permettere che mio figlio resti in una situazione del genere”, aggiunge la mamma.

L’avvocato Valentina Alunni ha fatto presente che è stata inviata una comunicazione ufficiale all’Ufficio Scolastico Regionale per chiedere un intervento immediato, affinché vengano presi provvedimenti urgenti per garantire la sicurezza e il benessere dei bambini. La madre si augura che le autorità competenti possano finalmente intervenire per sostenere suo figlio e permettergli di tornare a scuola in un ambiente sicuro e protetto.

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