Panchina rossa davanti alla Cisl Umbria di Foligno: un monito contro la violenza e un ricordo per le vittime

Il Coordinamento Donne Cisl Umbria dedica l’installazione alle donne uccise e ribadisce la necessità di fondi, tutele e sezioni specializzate per contrastare la violenza di genere.

La panchina rossa, simbolo universale della lotta contro la violenza sulle donne, è stata inaugurata il 25 novembre 2025 davanti alla sede Cisl Umbria di Foligno, in via La Louvuere 1. Un gesto pubblico e corale che, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ha riunito rappresentanti sindacali, dirigenti territoriali e cittadini per ribadire l’urgenza di contrastare un fenomeno che continua a segnare il Paese, con numeri drammatici e storie che non possono essere dimenticate.

Nei primi sei righi: chi: Coordinamento Donne Cisl Umbria, cosa: installazione panchina rossa e appello contro la violenza, dove: davanti alla sede Cisl Umbria di Foligno, quando: 25 novembre 2025, perché: sensibilizzare e ricordare le vittime, richiamare misure più efficaci.

La coordinatrice regionale del Coordinamento Donne Cisl Umbria, Sara Claudiani, ha ricordato davanti ai presenti i 77 femminicidi e 68 tentati femminicidi registrati nel Paese, numeri che ha definito «orrendi», esprimendo la necessità di mantenere sempre alta la consapevolezza su una violenza che continua a ripetersi. Ha spiegato che la decisione di installare la panchina nasce dal desiderio di fermare la “mattanza quotidiana”, ma anche di ricordare Ilaria, Sara, Martina, Maria, Eleonora, Cinzia ed Eliza, quest’ultima prima vittima del 2025. Una memoria che, secondo Claudiani, deve restare viva per tutte quelle donne uccise da ex partner incapaci di accettare una separazione e trasformatisi in «efferati assassini».

Durante l’iniziativa è intervenuto anche il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti, insieme ai rappresentanti delle Aree Sindacali Territoriali di Foligno-Spoleto, Perugia e Terni, a testimonianza di un impegno condiviso che attraversa l’intera struttura regionale. Al centro, l’idea che la violenza non sia solo un fatto privato, ma una battaglia culturale che deve coinvolgere società, istituzioni e comunità.

Claudiani ha insistito sul diritto delle donne a difendersi e sul valore dell’autodeterminazione: «Non siamo oggetti, non siamo di nessuno, e un NO è un NO», ha affermato con forza. Ha poi richiamato l’attenzione sul percorso legislativo nazionale, citando l’introduzione dell’articolo 577-bis del Codice Penale, che prevede l’ergastolo per chi uccide una donna “in quanto donna”, quando il delitto è motivato da possesso, odio, controllo o prevaricazione. Il disegno di legge, già approvato dal Senato, è ora all’esame della Camera.

Parallelamente all’evoluzione normativa, secondo Claudiani resta imprescindibile rafforzare i centri antiviolenza, realtà concrete che accolgono donne e figli in fuga da situazioni pericolose, e creare sezioni specializzate delle forze dell’ordine e della magistratura dedicate esclusivamente ai reati di violenza di genere. Necessità che il sindacato ha nuovamente posto al centro del dibattito, sottolineando come molte donne continuino a chiedere solo una cosa: protezione e diritto a vivere.

La panchina rossa installata a Foligno diventa così non soltanto un simbolo, ma un richiamo visibile e costante alla responsabilità collettiva. Un invito a non distogliere lo sguardo, a sostenere chi è in difficoltà, a costruire una cultura fondata sul rispetto, sull’autonomia e sulla libertà femminile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

La CISL Umbria sottolinea il contributo strutturale degli immigrati all’economia regionale e sollecita politiche per...
La Cisl Umbria chiede un tavolo di confronto urgente per destinare i proventi delle addizionali...
Nel 2025, la Questura di Perugia ha concentrato l'attività su violenza di genere, furti in...

Altre notizie