– La recente tragedia verificatasi a Roma, con la morte di un operaio durante i lavori di ristrutturazione e consolidamento della Torre dei Conti, ha scosso profondamente l’opinione pubblica e ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. A intervenire con fermezza è stato il Segretario regionale della Cisl Umbria, Giuliano Bicchieraro, che ha espresso preoccupazione per il persistere di incidenti mortali nei cantieri, nonostante l’evidente necessità di garantire la sicurezza per tutti i lavoratori.
La sicurezza non può essere una scelta, ma una priorità
“Ancora una tragedia sul lavoro – ha esordito Bicchieraro –. Quanto accaduto ci richiama, con forza, alla drammatica attualità del tema della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro”. Il segretario della Cisl Umbria ha sottolineato come la sicurezza debba diventare una priorità assoluta nelle scelte aziendali e nell’organizzazione del lavoro, soprattutto in ambiti ad alto rischio come i cantieri edili.
“In un appalto pubblico, finanziato con fondi PNRR, episodi del genere non devono accadere. È inaccettabile che nel 2025 si continui a morire di lavoro”, ha aggiunto Bicchieraro, evidenziando come l’incidente sia avvenuto in un cantiere finanziato dal PNRR, dove gli standard di sicurezza dovrebbero essere particolarmente elevati.
Una cultura della prevenzione urgente
Bicchieraro ha richiamato la necessità di diffondere una vera cultura della prevenzione, sottolineando l’importanza di una maggiore attenzione agli indicatori di rischio e della responsabilità collettiva nel promuovere comportamenti corretti. “La formazione è un elemento strategico, ma da sola non basta. Deve essere accompagnata da una consapevolezza diffusa e da azioni concrete sul campo”, ha dichiarato il segretario Cisl, ribadendo l’importanza di controlli e azioni dirette per ridurre il rischio di incidenti sul lavoro.
La “patente a crediti” e la gestione partecipativa
Bicchieraro ha poi fatto riferimento a strumenti come la “patente a crediti” per la sicurezza, una misura già in vigore che rappresenta un passo avanti per regolare la sicurezza negli appalti pubblici e privati. Per il segretario, la vera differenza si fa con protocolli di legalità, sicurezza e qualità del lavoro, che assicurino trasparenza, responsabilità e il rispetto delle regole in ogni fase dell’appalto.
Un altro punto cruciale riguarda la partecipazione dei lavoratori nella gestione delle aziende, che include la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Bicchieraro ha ricordato la recente legge entrata in vigore a giugno di quest’anno, che sancisce la partecipazione diretta dei lavoratori nell’organizzazione aziendale, assicurando che questioni fondamentali come la sicurezza vengano gestite anche dai lavoratori stessi.
Bicchieraro ha anche voluto sottolineare la necessità di un sistema previdenziale equo e realistico per i lavoratori, in particolare per gli operai edili, spesso impegnati in mansioni gravose e usuranti. “Non si può morire a 66 anni sotto le macerie di un cantiere. A quell’età, un operaio dovrebbe essere già in pensione o impegnato in incarichi meno pesanti”, ha affermato il segretario Cisl, chiedendo una revisione delle normative pensionistiche per rispondere alle esigenze dei lavoratori più anziani e usurati.
La Cisl Umbria ha espresso le sue condoglianze alla famiglia dell’operaio che ha perso la vita, ribadendo l’importanza di affrontare la sicurezza sul lavoro con serietà e determinazione. “La sicurezza non è un costo, ma un valore fondamentale e una responsabilità collettiva”, ha concluso Bicchieraro, invitando tutte le istituzioni e le parti sociali a unirsi per debellite la piaga sociale degli incidenti sul lavoro.