La Regione Umbria compie un passo concreto per il futuro della ex ferrovia Spoleto-Norcia, uno dei più significativi asset turistici del territorio. La linea dismessa, attualmente di proprietà dell’Agenzia del Demanio e in gestione a Umbria TPL e Mobilità, torna al centro dell’agenda istituzionale con un chiaro obiettivo: l’acquisizione da parte della Regione e la definizione di un modello di sviluppo turistico e territoriale condiviso.
Il processo di subentro nella titolarità dell’infrastruttura, già avviato nella precedente legislatura, aveva subito un’interruzione a causa del rallentamento delle procedure e dello scadere dei termini previsti per il trasferimento. Tuttavia, l’attuale Giunta regionale, con l’assessore Francesco De Rebotti in prima linea, ha riattivato il confronto con l’Agenzia del Demanio, rilanciando con determinazione il progetto.
Un primo passo si è concretizzato nell’aprile scorso, quando De Rebotti ha incontrato Raffaella Narni, direttore generale dell’Agenzia del Demanio Toscana e Umbria, confermando l’intenzione politica di acquisire l’ex ferrovia. Il percorso ha ora trovato una nuova accelerazione in vista dell’incontro decisivo programmato per il 13 novembre, che potrebbe definire i termini dell’operazione.
In preparazione dell’appuntamento, si è svolto un incontro istituzionale a Spoleto, alla presenza dei sindaci dei comuni interessati, di Sviluppumbria e di una delegazione tecnica guidata dall’amministratore unico Luca Ferrucci, che ha illustrato il documento strategico “Valnerina e Sibillini Outdoor Experience”. Il progetto propone un piano territoriale integrato per lo sviluppo economico e sociale, con particolare attenzione al turismo sostenibile.
“È stata un’occasione di confronto importante”, ha dichiarato l’assessore De Rebotti, sottolineando come il nuovo modello di gestione partecipata sia il risultato di analisi e studi condotti negli ultimi anni, incluso quello presentato nel 2022 e aggiornato da Sviluppumbria. L’obiettivo, condiviso con tutti gli attori locali, è costruire una governance inclusiva, aperta alla collaborazione pubblico-privata e capace di attrarre risorse e competenze anche dall’esterno.
Il progetto punta su un turismo ambientale in forte crescita, capace di generare ricadute positive sul piano occupazionale, sociale e imprenditoriale. Per questo, il modello gestionale verrà ispirato a esperienze italiane e internazionali già consolidate, rielaborate in chiave umbra per adattarsi al contesto locale e alle specifiche esigenze delle comunità della Valnerina.
La ex Spoleto-Norcia non sarà dunque soltanto un’infrastruttura da recuperare, ma il perno di un progetto d’area vasta, orientato a valorizzare le risorse naturalistiche, culturali e storiche del territorio, mettendo in rete istituzioni, cittadini, imprese e operatori del turismo. La gestione dell’infrastruttura sarà fondata su partecipazione, trasparenza e sostenibilità, con l’obiettivo di fare della ex ferrovia un simbolo di rigenerazione e sviluppo inclusivo.
Con l’accelerazione impressa dalla Regione, si apre una nuova fase operativa, in cui si punta a trasformare un bene dismesso in un motore strategico di rilancio locale, all’interno di un contesto sempre più attento alle forme di fruizione lenta, esperienziale e rispettosa dell’ambiente.